TRENTO. Mentre nelle città e nelle valli del Trentino il “popolo” del centrosinistra veniva chiamato alle urne per decidere il proprio leader, Progetto Trentino, il partito di Silvano Grisenti, organizzava una “Festa sul lago”, al Parco lido di Riva del Garda, con “giochi, dialoghi, spiedini e buona cucina”, recitava il manifesto dell’evento.

Qualcuno ha ipotizzato malignamente che l’appuntamento fosse stato fissato proprio sabato 13 luglio per distrarre parte dell’attenzione dalle primarie. «No, potremmo anche decidere di andare a votare in massa», ride Grisenti. «Chi voteremmo? Sono tre bravi contendenti, ma mi troverei in difficoltà a scegliere...». Mentre Francesca Gerosa, capogruppo di Pt in consiglio comunale a Trento, minimizza: «Boicottare le primarie? Questo incontro era già deciso prima che si sapesse la data del voto».

La festa ha visto la partecipazione - secondo gli organizzatori - di più di 900 persone. C’erano tavolate nel prato e uno spazio con giochi gonfiabili per i bambini. Attorno alle 19, però, un forte acquazzone ha costretto tutti a rifugiarsi sotto il tendone.

«Questa è la festa che ci permette di aprire il coordinamento dell'Alto Garda e celebrare un anno di nascita di Progetto Trentino», dice Grisenti. «Sui contenuti è stato fatto un bel lavoro: vuol dire che c'è ancora voglia e anche intelletto. Pensavo di trovare una comunità stanca ma ho incontrato persone desiderose di impegnarsi per cambiare una situazione non più tollerabile. Siamo pronti ad assumerci la responsabilità di guidare questo cambiamento».

E le primarie? «Curioso di vedere i risultati, ma non nel merito: chiunque vincerà sarà un avversario e gli avversari si rispettano. Mi interessa di più vedere il numero di persone che andranno a votare».(l.m.)