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MADONNA DI CAMPIGLIO. Dopo il rimpasto e i problemi di rappresentanza in giunta, ora tra Madonna di Campiglio e Pinzolo rischia di scoppiare un'altra grana: quella delle luminarie. Lo spunto arriva da una segnalazione fatta al nostro giornale a "Dillo al Trentino", rubrica per critiche su brutture e disservizi. A scriverla è Luca Busignani, studente che frequenta l'istituto geometri "Pozzo" e che si pone il problema di come il suo paese, Madonna di Campiglio, si presenta ai turisti.
Busignani non ha mezzi termini: sostiene che le luminarie danno «un'orrenda visione» di sè, nonostante Campiglio viva principalmente di turismo e che quest'ultimo «fa entrare nelle tasche del Comune di Pinzolo molti più soldi di quanti ne vengano impiegati». Il Comune avrebbe «riciclato le luminarie degli anni Ottanta». Non solo, avrebbe convinto i commercianti a comperare «luminarie di colore azzurro, anche sulle casette dei mercatini, dove sono state montate dello stesso colore, mentre sui pali della luce, in tutto il paese, sono di colore giallo, molte delle quali non funzionano alla perfezione. A Pinzolo le luminarie sono state rinnovate non molto tempo fa, spendendo non pochi soldi».
Giriamo allora il problema all'assessore al turismo Anita Binelli. La quale premette di essere assessore da pochi giorni, ma si difende così: «Nessuno ha interesse affinché Campiglio sia peggio di Pinzolo. Non vorrei cadere nella banalità di farsi concorrenza uno con l'altro». Entrando nel merito del problema, luminarie più o meno ricche, risponde: «E' vero che quest'anno abbiamo ritenuto di non spendere ulteriori somme per le luminarie, essendoci incertezza sulla disponibilità del Comune, legata al Patto di stabilità, ed abbiamo fatto ricorso a quelle che avevamo già. So che qualcuna non funzionava, ma gli operai hanno provveduto a ripararle».
Sulla stessa lunghezza d'onda, Valter Vidi, vicesindaco: «Sulle luminarie si possono avere opinioni diverse, ma non giudicherei quanto si investe per Pinzolo o Campiglio con questo. Quest'anno i commercianti hanno fatto un lavoro encomiabile, con il villaggio di Natale. Noi stiamo facendo molti investimenti su Campiglio, per opere pubbliche che attendono da tempo la realizzazione».
Busignani non ha mezzi termini: sostiene che le luminarie danno «un'orrenda visione» di sè, nonostante Campiglio viva principalmente di turismo e che quest'ultimo «fa entrare nelle tasche del Comune di Pinzolo molti più soldi di quanti ne vengano impiegati». Il Comune avrebbe «riciclato le luminarie degli anni Ottanta». Non solo, avrebbe convinto i commercianti a comperare «luminarie di colore azzurro, anche sulle casette dei mercatini, dove sono state montate dello stesso colore, mentre sui pali della luce, in tutto il paese, sono di colore giallo, molte delle quali non funzionano alla perfezione. A Pinzolo le luminarie sono state rinnovate non molto tempo fa, spendendo non pochi soldi».
Giriamo allora il problema all'assessore al turismo Anita Binelli. La quale premette di essere assessore da pochi giorni, ma si difende così: «Nessuno ha interesse affinché Campiglio sia peggio di Pinzolo. Non vorrei cadere nella banalità di farsi concorrenza uno con l'altro». Entrando nel merito del problema, luminarie più o meno ricche, risponde: «E' vero che quest'anno abbiamo ritenuto di non spendere ulteriori somme per le luminarie, essendoci incertezza sulla disponibilità del Comune, legata al Patto di stabilità, ed abbiamo fatto ricorso a quelle che avevamo già. So che qualcuna non funzionava, ma gli operai hanno provveduto a ripararle».
Sulla stessa lunghezza d'onda, Valter Vidi, vicesindaco: «Sulle luminarie si possono avere opinioni diverse, ma non giudicherei quanto si investe per Pinzolo o Campiglio con questo. Quest'anno i commercianti hanno fatto un lavoro encomiabile, con il villaggio di Natale. Noi stiamo facendo molti investimenti su Campiglio, per opere pubbliche che attendono da tempo la realizzazione».
