Dall'inizio della crisi al 30 novembre scorso (ultimo dato disponibile), le sofferenze bancarie delle imprese del Trentino sono letteralmente esplose: +342,7%. Il dato viene fornito dalla Cgia di Mestre, in una nota. In termini assoluti, segnala l'Ufficio studi della Cgia, l'aumento è stato esponenziale. Se infatti al 31 dicembre del 2008 le sofferenze a Trento ammontavano a 239 milioni di euro, al 30 novembre scorso sono salite a 1,05 miliardi di euro (+342,7 %). «La crescita delle sofferenze bancarie - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - è la manifestazione più evidente dello stato di crisi in cui versano le nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che ha fatto crollare i consumi interni sono tra le cause che hanno fatto esplodere l'insolvibilità». Se le difficoltà nel restituire i prestiti ricevuti sono esplose, a quanto evidenzia la Cgia, gli impieghi erogati alle aziende del Trentino sono aumentati: +0,7%.