ROVERETO. E' amareggiato, Giuseppe Zenato. Non tanto per le critiche da parte di un gruppo di soci, quanto piuttosto per le modalità: una lettera. «Era più semplice parlarmene» afferma il presidente del Circolo tennis Rovereto. Che tuttavia non si tira indietro e ribatte alle osservazioni dei soci per dire che «non c'erano i tempi per convocare un'assemblea» per partecipare alla gara d'appalto degli impianti che comunque «non sono assolutamente indecenti».

Sulla prima questione, il mancato coinvolgimento nella vicenda della futura gestione degli impianti in Lungo Leno e alla Baldresca passata a "2001 Team", Zenato sottolinea che avrebbe gradito che la lettera "con relative firme venisse consegnata anche al sottoscritto o me ne parlasse direttamente... nulla di tutto ciò. Da cosa nasce questa improvvisa e incontrollata preoccupazione per il futuro del Circolo tennis, visto che è più di un mese e mezzo vado dicendo che il bando di gara così siffatto avrebbe portato danni enormi a soci ed atleti mettendo a rischia l'esistenza del Circolo? Fino a ieri praticamente nessuno aveva fatto presente questa giustificata e comprensibile paura...».

Perché non è stata convocata, così come hanno scritto i soci, un'assemblea straordinaria? «Perché nessuno l'ha chiesta, un silenzio assordante. O meglio, la frase più ricorrente era: "Pazienza se il Circolo non gestirà più i campi, magari nem a finir meio... Il direttivo non ha potuto, non voluto, convocare un'assemblea straordinaria, se vogliamo e pretendiamo il rispetto di norme e statuti» spiega il presidente. Perché il 12 luglio «riceviamo l'incartamento riguardante il bando di gara e scopriamo incredibilmente che il Ctr non potrà partecipare (lettera N del punto 6). Siamo esclusi, non c'è da decidere se partecipare o no».

Ma il giorno prima del termine per la presentazione delle offerte (29 luglio) una circolare rimette in gioco il Ctr per l'appalto con la presentazione delle offerte il 2 agosto. Dunque, quattro giorni per prendere una decisione. Ma, visti i tempi, è impossibile convocare un'assemblea straordinaria «se vogliamo che le delibere siano valide e non impugnabili».

E se l'assemblea non si poteva fare «il direttivo a malincuore ritiene di non partecipare alla gara certo che un'eventuale vittoria esporrebbe il Circolo ad un disstesto finanziario ingiustificato. E' stata una decisione dolorosa e sofferta... In questi 16 anni di presidenza - conclude Zenato - ho perseguito due obiettivi: dare a tutti la possiblità di imparare e praticare il tennis e migliorare le strutture. Sono orgoglioso di ciò che ho fatto e ringrazio coloro che mi hanno aiutato».  In merito poi allo stato di salute delle strutture, è il responsabile Franco Azzolini a rispondere ai soci ribadendo che «i campi del Ctr non sono indecenti o peggio privi di sicurezza per i giocatori. Anzi direi che i campi alla Baldresca sono apprezzati dalla quasi totalità degli utenti. Quest'anno non si è ritenuto opportuno intervenire con il rifacimento dei campi di Lungo Leno per una serie di motivi che sono risultati indovinati... Le numerose squadre agonistiche impegnate sui campi incriminati non si sono mai lamentate... Se tutti i soci si attenessero alle norme dettata dal buon senso e da quanto esposto su tutti i campi come da regolamento la situazione potrebbe miglirare evitando spiacevoli equivoci... Mi spiace avvertire un'atmosfera di rancore - conclude Azzolini - pare di essere in campagna elettorale. Sono certo di sbagliare: lapolitica rovinerebbe il nostro bellissimo circolo».