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Cinte tesino. Se per molti di noi l’estate che sta per concludersi verrà archiviata senza troppi indugi, in Tesino c’è senza dubbio una persona che conserverà i mesi appena trascorsi tra i suoi ricordi più preziosi. Si tratta del monaco buddhista di Cinte Tesino Seiun che al termine di un’estate davvero ricca di iniziative ha festeggiato, il 31 agosto scorso, i vent’anni di vita monastica.
“Se c’è una cosa che non potrò mai scordare è il giorno in cui presi i voti di prima ordinazione al tempio Haguro in Giappone, era il 31 agosto del 1999. Da quel momento – confessa il monaco – mai un ripensamento. Ciò nonostante c’è da dire che da ragazzino avevo parecchie idee diverse riguardo al mio futuro: da una vita all’interno delle forze dell’ordine ed in particolare nell’Arma dei Carabinieri, in quanto mio nonno paterno era morto in servizio, sino ad una carriera nel Corpo forestale”. Poi la svolta che portò Seiun ad abbracciare il mondo religioso. “Inizialmente ero convinto sarei diventato un monaco cattolico, camaldonese o francescano, – confida – e mai avrei pensato che sarei divenuto un discepolo dell’illuminato, il Buddha”.
Alla festa per la celebrazione dei vent’anni di vita monastica tenutasi al tendone di Cinte Tesino c’erano tutti. Dai numerosi monaci buddhisti confratelli di Seiun a diversi esponenti del mondo cattolico oltre a due rappresentanti dell’Unione Induista italiana. Presenti anche il sindaco di Cinte Angelo Buffa, il vicesindaco Mirco Mezzanotte e la sindaca di Pieve Carola Gioseffi. Assieme a loro i tantissimi amici: dai colleghi scout sino ai compagni delle scuole elementari ai quali si sono aggiunti discepoli e maestri di arti marziali, fedeli buddhisti e paesani di Cinte. “Mai avrei pensato di festeggiare quest’importante tappa qui a Cinte Tesino, – fa sapere il monaco durante il suo discorso di saluti e ringraziamenti – tuttavia confesso che, oggi come oggi, non vorrei essere in nessun altro posto del mondo. Se, come si dice, casa è dove sta il cuore – prosegue –questa è davvero casa mia”. A deliziare il palato dei presenti un pranzo indiano preparato dall’Agriturismo Rore di Telve con tanta bella musica offerta dal gruppo Orango Blanco.
“L’estate al tempio Tenryuzanji di Cinte – aggiunge Seiun – è stata davvero intensa e piena di eventi. Oltre alle funzioni quotidiane e le sezioni di meditazione, molte sono state le persone che sono passate a farmi visita per conversare o per richiedere benedizioni”. Se a ciò aggiungiamo le tradizionali uscite di meditazione in grotta, i pomeriggi passati al tempio per imparare le basi della meditazione buddhista, oltre alle attività rientranti nella “Settimana del benessere”, risulta piuttosto facile comprendere quanto importante sia diventata la figura di Seiun all’interno della comunità di Cinte. Con l’estate ormai alle spalle, il Venerabile Seiun è ora già al lavoro per la preparazione del calendario invernale. FA.F.
“Se c’è una cosa che non potrò mai scordare è il giorno in cui presi i voti di prima ordinazione al tempio Haguro in Giappone, era il 31 agosto del 1999. Da quel momento – confessa il monaco – mai un ripensamento. Ciò nonostante c’è da dire che da ragazzino avevo parecchie idee diverse riguardo al mio futuro: da una vita all’interno delle forze dell’ordine ed in particolare nell’Arma dei Carabinieri, in quanto mio nonno paterno era morto in servizio, sino ad una carriera nel Corpo forestale”. Poi la svolta che portò Seiun ad abbracciare il mondo religioso. “Inizialmente ero convinto sarei diventato un monaco cattolico, camaldonese o francescano, – confida – e mai avrei pensato che sarei divenuto un discepolo dell’illuminato, il Buddha”.
Alla festa per la celebrazione dei vent’anni di vita monastica tenutasi al tendone di Cinte Tesino c’erano tutti. Dai numerosi monaci buddhisti confratelli di Seiun a diversi esponenti del mondo cattolico oltre a due rappresentanti dell’Unione Induista italiana. Presenti anche il sindaco di Cinte Angelo Buffa, il vicesindaco Mirco Mezzanotte e la sindaca di Pieve Carola Gioseffi. Assieme a loro i tantissimi amici: dai colleghi scout sino ai compagni delle scuole elementari ai quali si sono aggiunti discepoli e maestri di arti marziali, fedeli buddhisti e paesani di Cinte. “Mai avrei pensato di festeggiare quest’importante tappa qui a Cinte Tesino, – fa sapere il monaco durante il suo discorso di saluti e ringraziamenti – tuttavia confesso che, oggi come oggi, non vorrei essere in nessun altro posto del mondo. Se, come si dice, casa è dove sta il cuore – prosegue –questa è davvero casa mia”. A deliziare il palato dei presenti un pranzo indiano preparato dall’Agriturismo Rore di Telve con tanta bella musica offerta dal gruppo Orango Blanco.
“L’estate al tempio Tenryuzanji di Cinte – aggiunge Seiun – è stata davvero intensa e piena di eventi. Oltre alle funzioni quotidiane e le sezioni di meditazione, molte sono state le persone che sono passate a farmi visita per conversare o per richiedere benedizioni”. Se a ciò aggiungiamo le tradizionali uscite di meditazione in grotta, i pomeriggi passati al tempio per imparare le basi della meditazione buddhista, oltre alle attività rientranti nella “Settimana del benessere”, risulta piuttosto facile comprendere quanto importante sia diventata la figura di Seiun all’interno della comunità di Cinte. Con l’estate ormai alle spalle, il Venerabile Seiun è ora già al lavoro per la preparazione del calendario invernale. FA.F.
