MEZZOCORONA. Si è chiusa ieri sera la due giorni della fiera delle macchine agricole organizzata all’interno della Cittadella del Vino di Mezzocorona da Agriacma, con un grande successo di visitatori. Si è tratto di un’edizione che ha avuto al centro la sicurezza nell’uso delle macchine agricole, anche avendo presente l’incidente mortale dell’altro ieri dove ha perso la vita Carlo Chiarani. Ebbene, proprio dalla foto apparsa sui giornali di ieri è emersa ancora una volta una delle gravi lacune che purtroppo si riscontrano oggi nell’uso delle macchine agricole: il mancato uso di uno dei tanti accorgimenti previsti per legge sulle trattrici ossia il "rollbak", l’arco di protezione obbligatorio su tutte le macchine agricole. E’ proprio questo uno dei temi sui quali venditori di macchine agricole presenti a Mezzocorona hanno insistito molto.

«Oggi le macchine sono sicure, gli accorgimenti antiribaltamento ci sono, ma per vari motivi spesso non vengono usati - ci dice il presidente di Agriacma, Adriano Vender -. Per questo è fondamentale che a fianco alle macchine sicure si proceda di pari passo anche alla formazione degli operatori. Penso che sarebbe opportuno che anche per le macchine agricole si introducesse la revisione periodica, anche se va sottolineato che in Trentino abbiamo uno dei parchi macchine più nuove che esista. Ma non solo, anche sulle macchine usate sono stati applicati tutti gli accorgimenti per la sicurezza imposti dalla legge».

In Trentino vi sono attualmente circa 25.000 trattrici, più di due per azienda di media, alle quali vanno aggiunte tutte le macchine operatrici per un totale che dovrebbe aggirarsi sulle 100 mila unità. Un’agricoltura quindi quella trentina molto meccanizzata con una notevole riduzione della fatica fisica dell’imprenditore. Il problema da affrontare con serietà e decisione a questo punto è proprio quello della sicurezza.

Oreste Pisoni, storico rivenditore di macchine agricole da oltre 55 anni ritiene che «l’evoluzione sul fronte sicurezza dei mezzi è stata notevole: strumenti visivi applicati per segnalare il rischi ribaltamento, aria condizionata in cabina che vede dotata di sedili con il massimo di confort, attacco mobile che riduce il rischio ribaltamento. Certo - precisa Pisoni - il problema è quello che poi gli accorgimenti vanno puntualmente rispettati».

E il mercato? «Sicuramente una riduzione nelle vendita delle trattrici sul 50%», afferma Pisoni. Un dato confermato anche da Vender, che entrando nei dettagli ci informa che «la vendita media fino al 2009, ultimo anno ante "rollbak", era di circa 700 trattrici l’anno. Nel 2010 primo anno con la nuova normativa le vendite sono schizzate a 1000 unità per dimezzarsi lo scorso anno a 500, per quest’anno non andremo oltre le 350, la meta di un’annata media. Va però tento presente che comperare una trattrice nuova vuol dire spendere dai 40 ai 60 mila euro, mentre andando su macchine specializzate per fare l’uno o l’altro lavoro si spende meno e si ha una macchina più sicura».

«Interessante l’arrivo sul mercato dei trattori giapponesi - conclude Pisoni -. Sono di ottima qualità con prestazioni e confort al massimo e costano come un prodotto nazionale».

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