TRENTO. Attenzione ai rivenditori di apparecchi per rilevare eventuali fughe di gas, dai fornelli per uso domestico, che in questi giorni si aggirano in Trentino. Oltre alla richiesta per acquistare detti dispositivi di sicurezza (o ritenuti tali), si propone anche la sostituzione (a pagamento ovviamente) delle tubature di gomma del gas (generalmente sono di colore blu e vi è impressa una data della loro scadenza che è di 5 anni), che dalla bombola va al fornello. Con dei prezzi oltretutto a dir poco elevati e non corrispondenti al loro valore di mercato. L'intera operazione di vendita e marketing, è doveroso da sottolineare non ha alcun beneplacito da parte di alcuna istituzione locale (amministrazioni comunali o ancor più da parte delle locali stazioni dell'Arma dei Carabinieri). Enti pubblici che per hanno immediatamente diffidato la ditta bresciana, nel far credere a chicchessia che vi è un loro coinvolgimento sia diretto che indiretto. Ditta che è già stata sanzionata.

Segnalazioni di casi del genere arrivano in questi giorni soprattutto dal Trentino occidentale, in particolare dalla valle dei Laghi e dalla valle del Chiese, tra Breguzzo e Storo. «Il tutto – spiega ora il comandante del corpo di polizia locale della valle del Chiese Stefano Bertuzzzi - aveva avuto avvio qui in seguito a indagini svolte dai nostri uomini che avevano consentito di accertare la pratica aggressiva messa in atto in particolare contro persone vulnerabili quali gli anziani e che avevano portato all'inizio di settembre anche alla denuncia per truffa di due dei venditori». La condotta della società - è scritto nella motivazione - deve ritenersi scorretta in quanto al consumatore venivano fornite informazioni ambigue, incomplete o non veritiere con specifico riferimento alle caratteristiche, alle condizioni economiche dei prodotti offerti ed alle condizioni prospettate.