TRENTO. Il Ministero dei Trasporti ha ufficializzato alla conferenza delle Regioni lo schema di decreto che ripartisce le risorse tra le province di Trento e di Bolzano nella misura di 37 milioni e 500 mila euro ciascuna.

Si tratta dei fondi destinati all'impianto funiviario tra la città di Trento ed il Monte Bondone, lotto 1 Trento-Sardagna. A dare rilievo a questo passaggio amministrativo - sottolinea una nota della Provincia - è il fatto che la proposta di schema è sottoscritta dal direttore generale del dipartimento per la mobilità sostenibile del Ministero dei Trasporti.

Ora, dopo il passaggio in Conferenza Unificata per l'intesa, si attende a breve il decreto ministeriale di riparto. «È una tappa rilevante - commenta l'assessore provinciale al turismo, artigianato, commercio e sport, Roberto Failoni - perché sancisce il grande lavoro fatto durante l'estate per rispondere in tempo alla disponibilità dei finanziamenti statali con un piano di fattibilità congruo e da anni atteso per la realizzazione di una infrastruttura di mobilità alternativa tra Trento e la sua montagna. Naturalmente, dopo il decreto, inizierà un fitto lavoro di concertazione con l'amministrazione comunale che vedrà la Provincia impegnata a emettere una manifestazione di interesse per ricevere proposte di partenariato relative all'intera tratta ipotizzata da Trento a Vason».

«Siamo molto soddisfatti - aggiunge l'assessore comunale alla Transizione ecologica, Ezio Facchin - per il buon esito dell'istruttoria, che rappresenta un passo avanti decisivo verso la concretizzazione del collegamento funiviario tra la città e il Monte Bondone. Ora rimaniamo in attesa del decreto, che consentirà a Trento di avviare finalmente la realizzazione di un sogno accarezzato da decenni».

Il progetto prevede anche una tratta urbana tra sinistra e destra Adige verso l'area Italcementi luogo di partenza più importante ma al tempo stesso anche crocevia di una molteplicità di funzioni che lì sono previste.