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C'è l'ipotesi di clonazione elettronica di macchinette slot machine nei furti denunciati ai carabinieri dal gestore di sei apparecchi situati in bar della Valsugana, quattro al Tamarisi di Pergine e due al centro commerciale Le Valli di Borgo.
Il gestore ha detto agli inquirenti di essersi accorto, nel consueto giro per insaccare i soldi, che nel periodo fra sabato scorso e ieri c'era un ammanco di 2.300 euro. I carabinieri, dopo aver verificato che non c'era presenza di tentativi di scasso nelle macchinette, ipotizzano che i ladri possano avere agito con dei doppioni di chiavi per prelevare i soldi. Un'altra ipotesi, suggerita dal gestore, e' che qualcuno abbia operato con qualche aggeggio elettronico per intervenire sul software delle macchinette, per truccarle e fare jackpot impossessandosi così dei soldi.
Il gestore ha detto agli inquirenti di essersi accorto, nel consueto giro per insaccare i soldi, che nel periodo fra sabato scorso e ieri c'era un ammanco di 2.300 euro. I carabinieri, dopo aver verificato che non c'era presenza di tentativi di scasso nelle macchinette, ipotizzano che i ladri possano avere agito con dei doppioni di chiavi per prelevare i soldi. Un'altra ipotesi, suggerita dal gestore, e' che qualcuno abbia operato con qualche aggeggio elettronico per intervenire sul software delle macchinette, per truccarle e fare jackpot impossessandosi così dei soldi.
