POZZA DI FASSA. Diciamo la verità, una festa così in valle di Fassa non si era mai vista. Con Enzo Miccio (il designer di eventi specializzato in matrimoni) a trasformare in chiave un po’ barocca, ma davvero sorprendente, il salone del nuovo centro Qc Terme di Pozza di Fassa, con le Cantine Ferrari a preoccuparsi di piatti e vini assieme allo chef bi-stellato Alfio Ghezzi e con i 150 invitati rimasti a bocca aperta di fronte a una valle specializzata nel turismo attivo, sportivo e dinamico che (almeno per una sera) si è scoperta... chic.

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La lista degli invitati compilata dai “padroni di casa” - i fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio - comprendeva imprenditori del turismo e dello sci, amministratori pubblici, dirigenti d’azienda, professionisti, i soci di questa nuova avventura imprenditoriale che vede protagonisti un centinaio di investitori fassani e una lunga serie di giornalisti provenienti da tutta Italia, specializzati per lo più nella comunicazione di moda e viaggi. Alla fine il bagno di mezzanotte sotto le stelle, nelle due vasche esterne, non c’è stato, ma solo perché a quell’ora la maggior parte degli invitati era ancora impegnata a consumare gli ultimi dolcetti preparati da Ghezzi e dai suoi cuochi con la colonna sonora di una piccola orchestra d’archi.

I due fratelli Quadrio Curzio, eredi di una famiglia che ha investito nel mondo delle terme un patrimonio immobiliare, hanno invitato Mauro Benetton e allo stesso tavolo c’erano Camilla e Matteo Lunelli (Cantine Ferrari), sponsor dell’evento, accanto a Maurizio Rossini di Trentino Marketing. C’era (alla destra di Saverio Quadrio Curzio) l’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola e poi Elena Testor e Giuseppe Detomas a rappresentare la valle di Fassa assieme al sindaco Giulio Florian e a Claudio Bernard che ha coordinato le energie della valle in questa avventura. Erano presenti molti imprenditori dello sci, con Elisa Maccagni per gli impiantisti della valle e poi Sandro Lazzari (Dolomiti Superski) e Mauro Vendruscolo assieme a Renzo Minella (Skiarea San Pellegrino). Da Trento sono saliti i direttori di Itas (Ermanno Grassi) e di Tsm (Paolo Grigolli) mentre erano numerosi i dirigenti delle Apt di ambito con Andrea Weiss e Fausto Lorenz (val di Fassa) assieme ai colleghi provenienti da buona parte del Trentino. Tra gli imprenditori c’era Lorenzo Delladio (La Sportiva) mancava invece Riccardo Felicetti, impegnato in America a promuovere la sua pasta “dolomitica”, presente Michil Costa, l’albergatore di Corvara, profeta di un turismo lento e silenzioso.

Tante scuse a chi non risulta in questo elenco che - per forza di cose - deve essere sintetico, ma la cronaca della serata pretende un cenno ai ragazzi di Tione che hanno contaminato la serata con i sapori ladini serviti come aperitivo. Suggestivo l’abbinamento acqua e fuoco, con i ceppi svedesi che hanno rischiarato (e un po’ riscaldato) le pause nel giardino ai bordi delle vasche di acqua (termale) calda e fumante.

Di questo stabilimento costato 11 milioni di euro e inserito in un circuito internazionale il Trentino ha già scritto molto nelle settimane scorse. Si tratta di un’offerta piuttosto esclusiva (come la serata di ieri) che si aggiunge a quella più familiare del centro acquatico Dolaondes di Canazei: due grossi investimenti nel settore dell’acqua e del benessere, entrambi in valle di Fassa, nel giro di quattro anni, che in questo secondo inizio d’inverno senza neve, assumono un significato davvero particolare in chiave turistica.