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BORGO. Rifiuti nel Brenta, la denuncia arriva da Facebook. Il problema dell'inciviltà di alcuni e del mancato rispetto per la cosa pubblica è stato sottolineato più di una volta, dal sindaco e da cittadini stessi. In primis quello dei rifiuti, abbandonati fuori dalle isole ecologiche, sulle strade, nelle rampe e purtroppo anche nel Brenta. Un comportamento da censurare, tanto che ora qualcuno ha detto basta: si è armato di pazienza e con una videocamera ha ripreso la vicina di casa, che a quanto pare quotidianamente ha l'abitudine di smaltire così i rifiuti. Senza far troppa fatica nel differenziarli, senza scomodarsi a scendere in strada e buttarli negli appositi contenitori. Semplicemente li getta nel fiume che scorre sotto il poggiolo di casa. Un video di 36 secondi, quanto basta per vedere non un ragazzino ma una signora dai candidi capelli che si affaccia sul terrazzo, uno sguardo attorno per verificare di non essere osservata e poi buttare prima uno e dopo qualche secondo anche il secondo sacchetto di rifiuti nel Brenta. Il video (intitolato “La zozzona ha colpito ancora”) è stato pubblicato su Facebook e inviato anche al sindaco Fabio Dalledonne. Che lo ha subito girato alle forze dell'ordine. «E' stato un utilizzo positivo del social network, ben vengano queste segnalazioni! Io ho un profilo su Facebook, come cittadino ma anche come sindaco, e ognuno può sentirsi libero di scrivermi o mandarmi, in qualsiasi forma, segnalazioni o denunce, se questo aiuta tutti i cittadini. Faccio appello al senso civico», spiega. E ricorda: «E’ un fatto gravissimo, al di là dell'inquinamento del nostro fiume. E' un discorso di senso civico, di ignoranza. Si tratta di una persona anziana, una persona che magari ha bisogno di aiuto. Magari vive sola, magari nel centro storico di Borgo ci sono pochi bidoni, non so, approfondiremo. Resta il fatto che rifiuti nella Brenta non si buttano e guai a chi si permette di farlo. In paese c’è più d’uno, dicono, che ha questi comportamenti. Bene, uno è stato individuato, ben vengano le video-denunce». Ora se ne sta occupando la polizia locale. (m.c.)
