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TRENTO. A Pergine, dove il centrosinistra autonomista traballa, Progetto Trentino vede nelle elezioni comunali del 26 maggio un’occasione imperdibile per scardinare gli schemi attuali della politica trentina. Puntando ad un’alleanza moderata con il Patt. «Può darsi, con tanti del Patt sicuramente», ammette Silvano Grisenti, «Pergine sarà per tutti un banco di prova, è la terza città del Trentino e non possiamo vederla così prostrata». Nicola Degaudenz, ex Pdl, prevede una rottura del centrosinistra autonomista: «Difficilmente si presenterà unito, il Patt non ci starà. La situazione è fluida e noi abbiamo pronto un bel listone».
Ieri al Big Center di via Degasperi Progetto Trentino ha inaugurato la sua sede con tanto di taglio del nastro e brindisi. «Un posto strategico, dove speriamo passi tanta gente», ha detto il presidente Mauro Dorigoni. Ma soprattutto base operativa per le provinciali di ottobre. In vista delle quali il movimento insiste a giocare un ruolo fuori dallo schema centrosinistra-centrodestra. «Noi siamo altro», è il mantra di Grisenti, «le ideologie sono superate, i problemi non hanno colore». A chi chiede quale sarà la collocazione di Progetto Trentino, l’ex assessore provinciale risponde mettendo alcuni punti fermi. Il primo: «Noi vogliamo unire tutti i moderati tagliando le ali estreme, a destra e a sinistra». E l’ala estrema di sinistra è il Partito Democratico: «Per noi è un avversario. Non per scelta nostra, sono stati loro a dire che con noi non vogliono ragionare». Ma anche con l’Upt è gelo. Con il suo ex partito, il dialogo non è mai decollato: «Penso abbiano altri pensieri, che non sono i nostri», dice Grisenti, e ancora una volta ripete: «Sono loro che hanno chiuso le porte, non noi». Marino Simoni, presidente del Consiglio delle autonomie, è tra gli usciti dall’Unione che hanno preso la tessera di Progetto Trentino: «Sono dentro dall’inizio, solo qui si può recuperare lo spirito che è stato della Dc e poi del Partito popolare della Margherita e dell’Upt degli inizi. Poi è arrivato l’abbraccio mortale con il Pd». Tra gli ex Upt, ieri al Big Center si sono visti Gianfranco Zanon, Guido De Stefano, Patrizia Tomio, diversi consiglieri di circoscrizione. Poi molti ex Pdl, in prima fila Walter Viola e Francesca Gerosa, ex Udc (Paolo Zanlucchi), ex Lega (Dario Granello), l’ex dirigente provinciale Marco Viola. Il 19 maggio si terrà la conferenza programmatica: in primo piano l’emergenza lavoro, ma ci sarà anche da definire la posizione sulle Comunità di valle. Poi sarà tempo di campagna elettorale. «Con la Civica di Rodolfo Borga il percorso è comune», osserva Degaudenz. Chi invece sembra essersi sfilato è il presidente degli artigiani Roberto De Laurentis.
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