TRENTO. «Dal 25 febbraio 2013 i consiglieri circoscrizionali dell’Oltrefersina Lorenzo Rizzoli, Elena Cramerotti e Marco Osler sono da considerarsi fuoriusciti dal gruppo Unione per il Trentino e aderiscono al gruppo Progetto Trentino, uscendo dalla maggioranza. Capogruppo sarà Rizzoli, vice Osler». L’annuncio arriva in redazione nel tardo pomeriggio, direttamente dai tre consiglieri ormai ex Upt. È il primo strappo e per qualcuno potrebbe essere l’inizio di quel «terremoto» politico annunciato da Silvano Grisenti all’indomani della sentenza della Cassazione che ha sancito il ritorno in campo dell’ex assessore provinciale.

Un altro colpo per l’Unione di Lorenzo Dellai arriva dalle dimissioni di due coordinatrici, Patrizia Tomio a Trento e Ivonne Forno in val di Non, fedelissime di Grisenti. Il segretario dell’Upt Flavia Fontana esaminerà tra oggi e domani le richieste di dimissioni. Venerdì si riunirà il coordinamento provinciale e sarà quello il momento per fare il punto prima che gli strappi si trasformino in emorragia.

In Oltrefersina l’uscita dei tre consiglieri non pregiudica la tenuta della maggioranza, visto che il Pd ha la maggioranza assoluta con 10 consiglieri. Ma il presidente della circoscrizione Emanuele Lombardo, a cui la decisione è stata comunicata ieri sera, avverte: «Mi hanno spiegato che voteranno i provvedimenti che di volta in volta condividono. Mi sembra una strategia delle mani libere che cambierebbe l’assetto dell’alleanza costituita nel 2009. Nella prossima seduta del consiglio, lunedì prossimo, chiederò se il nuovo gruppo intende appoggiare o no la maggioranza, c’è un problema di coerenza anche rispetto ai ruoli istituzionali ricoperti, visto che Rizzoli è vicepresidente della circoscrizione».

Intanto è giallo sulla tessera Upt di Grisenti. Lui sostiene di averla restituita da tempo, il segretario Fontana dice di non saperne nulla.

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