TRENTO. L’Associazione cacciatori trentini denuncia il fatto che «sempre più frequentemente i frutteti di fondo valle vengono frequentati da ricercatori di nidi che li destinano poi al mercato dei richiami vivi o a quello clandestino degli allevatori amatoriali».

«Provenienti dalle regioni limitrofe ma anche da quelle del centro Italia - prosegue la nota - questi personaggi saccheggiano i nidi dei turdidi e dei fringillidi già particolarmente sottoposti alla predazione delle cornacchie, una specie eccezionalmente aumentata e che provoca danni anche ai prodotti agricoli».