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TRENTO. Ora la Provincia presenta il conto della spending review ai Comuni: 40 milioni di tagli, sui 120 milioni promessi da piazza Dante come risparmio sul funzionamento della macchina burocratica, saranno proprio a carico dei municipi. Se n’è cominciato a parlare tra il Consorzio, l’assessore Mauro Gilmozzi e il direttore generale Ivano Dalmonego, chiamato a far quadrare i conti. «Si tratta di un obiettivo quinquennale - spiega l’assessore Gilmozzi - che vogliamo raggiungere mettendo però a disposizione tutti gli strumenti per poterci arrivare senza sacrificare investimenti ma anche producendo occasioni di sviluppo».
La spending review in salsa trentina prevede a regime, cioè nel giro di 5 anni, un risparmio secco di 120 milioni di euro sul back office della burocrazia pubblica. Il riordino dei dipartimenti in piazza Dante serve anche a questo. L’impegno è di non toccare i servizi a contatto diretto con i cittadini, ma di migliorare l’efficienza abbassando i costi di tutto l’apparato che lavora alle spalle. Ma se la Provincia farà la sua parte, ai Comuni viene chiesto altrettanto rigore e per meno di un terzo la spending review sarà obiettivo loro. Sono due le voci sulle quali dovranno agire: la prima, e in teoria, quella minore è quella del personale. Qui il blocco del turn over è già operativo, ma si dovrà fare ancora meglio. Da questo settore è pensabile di arrivare ad un risparmio di 10 milioni di euro. Ben più corposo è l’ammontare aggredibile nel settore degli acquisti. Da qui si dovranno spremere dai 20 ai 30 milioni di risparmio attraverso tutta una serie di accorgimenti, anche in questo caso già avviati, ma ora da usare su ampia scala. Le Comunità di valle su questo fronte avranno molte responsabilità, trasformandosi in capofila di associazioni comunali per acquisti piccoli e grandi. Non è un caso per esempio che entrate e appalti sono stat ele prime competenze affidate alle Comunità, proprio con lo scopo di centralizzare acquisti e bandi di gara con il duplice scopo di spuntare prezzi migliori (e quindi risparmiare), specializzando al contempo il personale che diventa così più efficiente.
Nelle prossime settimane si metterà a punto il ruolo dei Comuni, poi non saranno accettate scuse di nessun tipo. Per chi non fa il proprio dovere saranno previste delle sanzioni, tradotte in mancati trasferimenti dalla Provincia se un determinato Comune non raggiungerà gli obiettivi prefissati.
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