TRENTO. Degrado all'esterno di alcune chiese del centro storico di Trento. Diversi cittadini hanno segnalato incuria e sporcizia attraverso l'iniziativa «Dillo al Trentino», così siamo andati a verificare e abbiamo potuto constatare che è tutto vero. La facciata principale della chiesa di San Pietro è splendida, ristrutturata e ripulita da qualche anno. Lo stesso, però, non si può dire per le facciate laterali, imbrattate da writers e scambiate da qualche incivile per un orinatoio.

Quella che s'affaccia su piazzetta Gaismayr presenta una scritta verde "Strategia", ma il peggio è sul retro e in vicolo della Contrada tedesca. Lattine di birra vuote per terra, una scritta in nero "...Ripartiamo da zero..." e, nelle parti più nascoste, sulle pareti della chiesa si vedono chiaramente i segni di chi le ha usate come fossero una toilette. Anche l'odore non è piacevole. E' forse in condizioni ancora peggiori il porticato della chiesa di San Marco. Sotto i portici la sporcizia la fa da padrona: cartacce, mozziconi di sigarette, chewing-gum appiccati qua e là. E poi le immancabili scritte (meno impattanti, ma non meno fastidiose), sulle pareti della chiesa e anche del palazzo che costeggia vicolo San Marco, sede del Centro di formazione per la solidarietà internazionale.

I lettori segnalano situazioni di degrado anche in via Cavour, alle spalle della chiesa di Santa Maria Maggiore. Negli ultimi tempi, anche a causa del cantiere che probabilmente ha disincentivato il passaggio nella zona, si notano sporcizia e incuria. Lattine e vetri per terra. Certamente non un bel vedere per i trentini, e nemmeno il miglior biglietto da visita per quei turisti che, oltre a piazza Duomo ed il Castello del Buonconsiglio, magari hanno il piacere di scoprire anche gli altri monumenti del centro storico di Trento. Belli sulla carta, trasandati dal vivo. Per sistemarli, comunque, basterebbe poco, a partire da un maggiore senso civico degli stessi cittadini.