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TERLAGO. «Dillo al Trentino» raccoglie oggi la segnalazione di un lettore che domenica scorsa, alla ricerca di un pomeriggio di tranquillità in montagna per rinfrancare la mente e lo spirito, si è visto costretto a fare dietrofront a causa del continuo fastidio provocato dal vai e vieni di un folto gruppo di ragazzini in moto. È accaduto a Monte Terlago, in località Prada.
«Al termine della strada asfaltata c'è una grande cartello stradale: divieto di transito ad esclusione dei proprietari terrieri - scrive il lettore nella sua segnalazione - denuncia - poi il percorso sterrato s'inerpica per un centinaio di metri prima di riadagiarsi sul meraviglioso altopiano verde ai piedi della Paganella».
«Un paradiso di pace, col silenzio interrotto solo dal lontano abbaiare di qualche cane e dai giochi gioiosi di qualche bambino - prosegue la segnalazione - improvvisamente, in lontananza, il rombo sempre più forte dei motori, fino a che, da dietro la curva, non sono apparsi i "centauri": uno, due, cinque, dieci... quindici ragazzini in sella a scooter o "cinquantini" da trial o enduro, che hanno inziato a scorrazzare con i loro mezzi su e giù per la strada sterrata diffondendo un rumore infernale».
«Addio pace, unica soluzione quella di voltare i tacchi e fare rientro mestamente verso il parcheggio a valle - conclude il "dillo al Trentino" - non ce l'ho con quei ragazzi, ho avuto anch'io la loro età e certamente ne ho combinate di peggio. Ce l'ho invece con chi mette i divieti e non li fa rispettare».
«È un problema che mi è noto e se domenica fossi stato informato sarei intervenuto tempestivamente - afferma il sindaco Giovanni Nicolussi - purtroppo nei giorni festivi risulta difficile il costante controllo di quella zona, ricordo che per il servizio di vigilanza urbana c'è un accordo con la polizia municipale di Trento».
«Al termine della strada asfaltata c'è una grande cartello stradale: divieto di transito ad esclusione dei proprietari terrieri - scrive il lettore nella sua segnalazione - denuncia - poi il percorso sterrato s'inerpica per un centinaio di metri prima di riadagiarsi sul meraviglioso altopiano verde ai piedi della Paganella».
«Un paradiso di pace, col silenzio interrotto solo dal lontano abbaiare di qualche cane e dai giochi gioiosi di qualche bambino - prosegue la segnalazione - improvvisamente, in lontananza, il rombo sempre più forte dei motori, fino a che, da dietro la curva, non sono apparsi i "centauri": uno, due, cinque, dieci... quindici ragazzini in sella a scooter o "cinquantini" da trial o enduro, che hanno inziato a scorrazzare con i loro mezzi su e giù per la strada sterrata diffondendo un rumore infernale».
«Addio pace, unica soluzione quella di voltare i tacchi e fare rientro mestamente verso il parcheggio a valle - conclude il "dillo al Trentino" - non ce l'ho con quei ragazzi, ho avuto anch'io la loro età e certamente ne ho combinate di peggio. Ce l'ho invece con chi mette i divieti e non li fa rispettare».
«È un problema che mi è noto e se domenica fossi stato informato sarei intervenuto tempestivamente - afferma il sindaco Giovanni Nicolussi - purtroppo nei giorni festivi risulta difficile il costante controllo di quella zona, ricordo che per il servizio di vigilanza urbana c'è un accordo con la polizia municipale di Trento».
