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PERGINE. Si apre. Ormai è tempo. Se fra pochi giorni (7 settembre) vi sarà l’inaugurazione della struttura, manca davvero poco all’avvio ufficiale dell’attività di contenuto e di gestione del teatro. “L’arte ai tempi della crisi” è lo slogan quasi scaramantico che guida il progetto culturale dell’associazione culturale Aria, che in queste ore sta finalizzando il lavoro di rifinitura della stagione 2013-14. Insediatosi in questi giorni negli ampi nuovi uffici del teatro, lo staff dell’associazione è in febbrile attesa del varo della stagione, in una sorta di surreale atmosfera da “notte prima degli esami”.
Una grande scommessa con non pochi rischi, come sottolineano Marilena Gadler, la direttrice generale dell’associazione, e Giuseppe Zito, responsabile della comunicazione: «Il tentativo è molto ambizioso, perché abbiamo puntato ad allestire una stagione di grande qualità con un budget estremamente compresso, grazie alle forti economie create con le sinergie, la riduzione di costi, il volontariato e le sponsorizzazioni private». In effetti, a differenza di altre strutture distribuite sul territorio provinciale, non sarà certo grazie ai contributi pubblici che il teatro sopravvivrà: il bando comunale prevede 80 mila euro di contributo comunale, che si riduce a 50 mila al netto delle utenze. «Il Muse è un po’ lontano…», dicono.
Questo però non è stato un limite. Anzi. Lo staff ha mostrato un grande dinamismo e una notevole creatività fin dall’inizio, coinvolgendo buona parte del mondo culturale perginese, facendo leva sull’esperienza e sul vissuto dei membri del team e sfruttando quella naturale incoscienza positiva, che guida le scelte oltre il valico della razionalità.
Ne è nata una stagione fatta di 160 appuntamenti distribuiti tra settembre e giugno, in media più di uno ogni due giorni. E sarà prosa, cinema, musica e danza. La stagione teatrale sarà costituita da 20 spettacoli, la metà dei quali riguardanti la stagione di prosa comunale, quella realizzata dal Coordinamento Teatrale Trentino, mentre l’altra metà sarà la stagione realizzata in collaborazione con il Teatro delle Garberie. Qualche nome? In ordine di apparizione: Lella Costa, Ascanio Celestini, Andrea Giordana, Max Pisu, Lucrezia Lante della Rovere, Ale e Franz, Marco Paolini, Natalino Balasso. Poi ci sarà la stagione cinematografica, con i film d’essai del circolo del cinema Effetto Notte e il calendario più commerciale realizzato anch’esso in collaborazione con il Coordinamento. Quindi la musica con numerose iniziative: il Naturalmentearteventi di Corrado Bungaro (4 appuntamenti con la world music), i 7 concerti classici dell’Orchestra Giovanile Trentina e le performance dell’orchestra FaRe Jazz Big Band e della J Futura. Infine la danza con un evento realizzato con la consulenza di Danzamania. Inoltre, ci saranno tante domeniche con eventi speciali per le famiglie e i bambini.
Tanta roba, insomma. Che servirà ad abituare i perginesi a frequentare il teatro e farlo diventare parte delle proprie passioni culturali. Senza tralasciare il Caffè del Teatro, che diventerà un nuovo punto di riferimento per l’auspicabile nuova movida perginese.
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