FORNACE. Una bellissima iniziativa. Da ripetere anche. Si è rivelata una simpatica e allegra tenzone fra atleti di tutte le etnie, la partita di calcio a 5, organizzata dal Futsal Piné nella palestra della Polisportiva di Fornace.

Tutto ha inizio con la settimana dell’accoglienza, un grande evento informativo e di sensibilizzazione che ha incontrato a tutti i livelli grande spirito di partecipazione. Sull’altopiano di Piné era già stata organizzata, tra i residenti e i diciotto ragazzi ospiti, una serata speciale con musica, poesie e racconti di vita che si è prolungata, ieri sera, con l’incontro di calcetto a Fornace. Sono ragazzi giovani, pieni di voglia di fare che hanno affrontato molti disagi prima di arrivare a Baselga, dove sono seguiti con molta attenzione da Cinformi e sono grati all’organizzazione per la bella ospitalità ma non vedono l’ora di inserirsi nella vita reale, di poter programmare il loro futuro.

Ibrahim è uno di questi ragazzi. Ha 21 anni ed è senegalese. La sua è sempre stata una vita difficile figlio unico, orfano di padre viveva con la mamma ma, ha dovuto emigrare perché non c’era lavoro. «Due anni e mezzo fa sono andato in Libia per lavorare in una sartoria, dove mi trovavo bene. Poi è arrivata la guerra e sono scappato con l’aiuto dei miei datori di lavoro che mi hanno aiutato a pagare il viaggio su un barcone. Durante il viaggio il motore si è rotto e siamo stati in balia delle onde in mare aperto per diverse ore. Finalmente un guardacoste italiano ci ha avvistati e salvati portandoci in Sicilia. Lì sono rimasto solo un giorno e poi mi hanno trasferito a Marco dove ho vissuto cinque mesi. Ora sono a Baselga di Piné da otto mesi e aspetto, con ansia, il certificato di rifugiato per poter fare bene il mio lavoro di sarto, guadagnare e pensare ad una famiglia. A me piacerebbe molto vivere in questo paese, dove ho già fatto amicizia con diverse persone. Ieri sera ho giocato questo nuovo tipo di calcio, che non conoscevo, mi sono molto divertito e ho incontrato delle altre persone molto piacevoli».

Tutti sono stati entusiasti, italiani e profughi, e per tutti è stato un momento divertente. Circondati da ragazzi vicini alla loro età, hanno giocato un bel calcio leale e spettacolare, si sono divertiti e hanno fatto divertire gli spettatori che non erano molti, ma molto scelti.

«E’ stato scelto il palazzetto della Polisportiva di Fornace - dice il sindaco di Piné Ugo Grisenti che ha incrementato il pubblico portando, anche i suoi tre bimbi - perché era il più adatto finché non sarà ripristinata la palestra delle scuole medie di Baselga».

C’era anche Mattia Giovannini, assessore allo sport, ad assistere alla partita che conosce molto bene i ragazzi perché ha lavorato con loro in tante azioni di volontariato ambientale. «Sono ragazzi che vogliono essere utili contribuendo con la loro attività a restituire qualche cosa alla comunità che li ospita. Sono molto educati e disponibili e hanno tanta voglia di integrarsi. Il gioco del calcio è sicuramente uno degli sport più adatti». Dello stesso avviso anche Alessandro Broseghini, vice presidente del Futsal Piné, il quale auspica di poter ripetere questi incontri con ragazzi fisicamente dotati che giocano bene. «Devono solo imparare alcune regole del gioco, che non conoscono, e poi speriamo di inserirli in un torneo, nella speranza che la nuova palestra di Baselga sia ultimata presto». La serata si è conclusa con un ricco buffet, offerto da Co.pi.né e Conad.