ROVERETO. «È arrivato il momento di pensare alla chiusura del canile gestito da Pan-Eppaa ». A pronunciare quella che suona come una sentenza per la struttura Ai Fiori è stato il sindaco Andrea Miorandi nel corso dell’affollata serata svoltasi venerdì sera all’Urban Center sul tema «Il canile e il gattile del nuovo millennio per il benessere animale". Un appuntamento che ha visto protagoniste l'Associazione Arcadia, che gestisce il canile comunale e che era rappresentata dal presidente Pierluigi Raffo, l’associazione Le Fusa e l'amministrazione comunale. Raffo ha presentato la carta dei servizi del canile e illustrato a grandi linee le molteplici attività della struttura, che vede la presenza di persone altamente qualificate e che non è più una sorta di lager in cui vengono rinchiusi cani abbandonati e malati, ma una struttura in cui gli animali, oltre ad essere ospitati in situazioni che riducono drasticamente gli indici di stress, iniziano percorsi che li porteranno a un reinserimento attraverso adozioni mirate (anziani, bambini o persone con disabilità) e attentamente valutate. «Sono rimasto impressionato dalla professionalità offerta al Parco canile, riconosciuta anche a livello nazionale (Arcadia s’è aggiudicata anche la gestione del canile di Milano) e che, negli utlimi due anni, ha trasformato la struttura in un luogo di aggregazione sociale. Immagini e testimonianze hanno mostrato come ci sia stato un vero e proprio cambio di filosofia, al centro della quale c’è il rispetto per l’animale senza perdere di vista i benefici che il rapporto con gli amici a quattro zampe portano alle persone, e lo dico come ex volontario che una ventina di anni fa operava al canile cittadino». Considerazioni entusiastiche che hanno sorpreso lo stesso Raffo e che hanno portato il primo cittadino ad una conclusione: tra la struttura comunale e quella gestita da Pan-Eppaa c’è un abisso. «Ho la massima stima per i volontari impegnati quotidianamente Ai Fiori, e che hanno fatto tanato in questi anni ma la struttura, ancor più che abusiva, è ormai obsoleta e inadeguata. L’estate scorsa il problema è stata la fornitura d’acqua e temo che con l’arrivo dell’inverno altri problemi si possano ripresentare. Per questo, sono convinto sia giunto il momento di valutare concretamente, anche insieme agli stessi gestori, la chiusura della struttura, oramai superata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA