TRENTO. I nostalgici del regime fascista sembra abbiano ripreso coraggio e non nascondono più simpatie al duce e a tutto quanto richiama il ventennio, in questi nostri tempi caratterizzati da episodi di intolleranza verso i diversi e dal razzismo crescente. Basti pensare a quanto è successo di recente al funerale del professore universitario Tosini a Sassari, con i partecipanti ad esibire il saluto fascista o alle manifestazioni neonaziste in Germania, per vendicare la morte di un connazionale da parte di due stranieri.

La cosa che stupisce è trovare cimeli fascisti anche nella piazza principale di Trento, che non vanta trascorsi nostalgici così forti. Succede che all’edicola sotto i portici di piazza Duomo, tra i magneti per i turisti che riportano immagini del castello del Buonconsiglio, dell’orso e di San Romedio, spuntino anche le calamite con l’effige di Mussolini, in varie pose: con l’elmetto da combattente, con la feluca e in gran uniforme. Non manca anche il magnete che accompagna l’immagine del duce, rigorosamente su fondo nero a una delle sue frasi famose: “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”.

Il gestore si giustifica: «Il rifornitore mi ha dato il pacchetto completo dei magneti, compresi quelli del duce. E, la sa una cosa? Mi stupisce che ci siano ancora così tanti nostalgici. Ne vendo parecchie, l’ultima proprio ieri. Così, li venderò fino a quando non esaurisco la partita». (sa.m.)