TRENTO. “Come se non ci fosse un domani!”. Parola dei titolari delle casette al Mercatino di piazza Fiera, verso il mezzogiorno di ieri, un primo dell’anno che pareva domenica, con la gente che, stranita dalle barriere ancora posizionate strategicamente attorno al perimetro della piazza, attendeva di poter finalmente entrare. Per mangiare soprattutto! La domanda era una sola: ma non avete fatto il cenone? La risposta: sì, ma è passato tanto tempo. Quasi per tutti. Gli altri più sobriamente, hanno detto “ogni età ha la sua stagione, avranno fatto mattino i giovani, noi siamo andati a letto quasi alla solita ora e quindi, mezzogiorno è giusto per mettere qualcosa sotto i denti”. A dirlo Rino e Maria, da San Lorenzo in Banale, scesi in città per gustarsi un capodanno di sole, freddino ma davvero da assaporare appieno. Poco più in là, Carlo Paterno, del notissimo rifugio ristorante Crucolo, di Scurelle, da 25 anni ai mercatini e non solo di Trento “Siamo pure a Pergine Valsugana ma con i nostri prodotti ci troviamo pure in Austria e Germania”. Poi mostra “Il più grande”, ovvero la forma di formaggio da 2 quintali e mezzo che fa bella mostra di sé “ma all’Immacolata, ne abbiamo tagliata una da 5 quintali e mezzo… che è andata esaurita in giornata”. A fianco, si srotola “Il più lungo”, il salame tipico divenuto oggetto del desiderio di molti. “La gente ai primi anni si informava, curiosava, assaggiava, ora arriva espressamente perché a Trento sa di trovare le specialità uniche e inimitabili, come il Parampampoli o i prodotti della gastronomia. Quest’anno le cose sono andate molto meglio che negli anni passati, Elda Verones con il suo staff dell’Apt, ha fatto un lavoro eccezionale, è presente ogni giorno e controlla tutto, compresa la pulizia dei pavimenti delle casette”. Ed un plauso va anche a Dolomiti Ambiente che non lascia nulla al caso, come ai responsabili della sicurezza e dell’ordine nelle piazze. Adesso l’attesa è concentrata tutta sulla “Notte Bianca” di sabato prossimo, quando i mercatini resteranno aperti fino alle 23, gli esercizi pubblici potranno mescere nei plateatici fino alla stessa ora ed all’interno dei locali fino alle 2. Qualcuno paventava dei dubbi sulla scelta della data – lo scorso anno la Notte Bianca si era svolta l’8 dicembre, al termine di un lungo ponte dell’Immacolata – ma pare che ora i timori siano rientrati e che ci siano tutti i sentori giusti per una nuova grande festa collettiva. (c.l.)