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MOENA. Il Puzzone, gloria casearia di Moea e della Valle di Fiemme, è entrato in casa Eataly. Chi visita uno dei dieci punti di questa particolare catena enogastronomica internazionale, una via di mezzo tra ristorante e supermercato, può trovare, tra le rinomate “tome” piemontesi e la robiola di capra stagionato, anche il noto formaggio prodotto al caseificio di Predazzo. Già si sapeva che il formaggio, creato negli anni Settanta a Moena, non piaceva solo ai montanari ma anche a chi ha il palato fine. Nonostante l’olezzo, degno del suo nome, il Puzzone (Spretz Tzaorì in lingua ladina) è apparso nei ristoranti gareggiando con i più blasonati nazionali. Le “pezze” dal tipico colore rosso sono ormai presenti sulle tavole della migliore ristorazione. La pasta morbida e il sapore pieno con retrogusto amarognolo si sposa felicemente con possenti vini rossi ma anche con alcuni passiti. Attualmente è commercializzato anche oltre oceano e pare che anche il papa Karol Wojtyla, ora beato, amasse averlo sulla tavola. Mancava una vetrina di prestigio, ora offerta da Eataly, l’impero enogastronomico fondato a Torino nel 2007 da Oscar Farinetti, presente in Italia, ma anche a Tokio e a New York. A Manhattan americani e turisti fanno la coda davanti ai paccheri, ai vini, all’olio extravergine, ai salumi e ai formaggi tra cui il Puzzone. Affollano gli eventi culinari in programma, comprano libri di cucina, siedono ai tavoli del ristorante e acquistano i prodotti esposti. Ed è proprio qui che il Puzzone fa la sua bella figura, ma può essere ordinato anche su un tagliere con i migliori formaggi italiani, accompagnato da salse assortite.
Eataly nasce con l’intento di smentire l’assunto che i prodotti di qualità sono appannaggio di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché cari o difficilmente reperibili. In Italia la catena Eataly è presente a Torino, Milano, Bologna, Genova e Roma.
