TRENTO. L’allarme alle 18 di ieri pomeriggio. Allarme incendio al garnì Villa Elena, in centro a San Martino di Castrozza con una trentina di vigili del fuoco chiamati a spegnere le fiamme che stavano divorando pezzo dopo pezzo il tetto della struttura ricettiva. Un incendio importante per il quale è stato necessario l’intervento non solo dei pompieri di San Martino di Castrozza ma anche di quelli del consorzio del Primiero e con l’ausilio dell’autoscala partita da Borgo. Una lotta contro il tempo per cercare di limitare al massimo di danni che comunque ci sono stati anche se per ora è difficile quantificarli.

Per evitare possibili intossicati, è stata ordinata l’evacuazione degli ospiti che occupavano le stanze del terzo piano, una decina in tutto. Fuori dalla struttura anche tutti i dipendenti per permettere ai vigili del fuoco di operare in tutta sicurezza e di potersi concentrare solo sull’incendio. Ci sono volute un paio di ore per avere ragioni delle fiamme e solo verso le 20 è stato dichiarato il «cessato allarme».

Difficile dire ora quale sia stata l’origine del rogo e una delle ipotesi è legata a dei problemi alla canna fumaria, ma sarà la perizia a ricostruire quello che è successo. Facile immaginare lo scoramento di Elena Sartor Orler, la proprietaria della struttura che in questi giorni di fine marzo ospitava anche i partecipanti del campionato degli Apini.

Il garnì è a conduzione familiare e la storia di Villa Elena inizia del 2004 quando Simonino e la moglie Elena rilevano la pensione Biancaneve. Fanno anche dei lavori di ammodernamento importanti ma sempre nel segno della tradizione e facendo trovare agli ospiti un’ospitalità calda e familiare. Ora a tenere le redini della struttura è rimasta la signora Elena che è affiancata dai figli Antonella e Adriano. Ora la famiglia dovrà affrontare una nuova sfida. Al termine dell’intervento dei pompieri, tutti hanno fatto rientro nella struttura

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