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TRENTO. Dieci vittime, quaranticinque minuti di mistero, omicidi efferati in un immaginario paese di montagna del Trentino abitato da poche decine di persone, un albero ghiacciato inzuppato di sangue: sono alcuni degli elementi del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, "XY", che uscirà nelle librerie il 21 ottobre.
Repubblica.it - in collaborazione con la casa editrice Fandango - presenta tutto quello che già si sa sul romanzo di Sandro Veronesi e si prepara a ospitare in anteprima i prossimi contenuti. Tutti gli indizi, i video, gli extra del libro, saranno contenuti in questo speciale che gli utenti potranno commentare, scambiandosi impressioni e suggerimenti su una trama finora improbabile.
Si sa, ad esempio, che nel paese di Borgo San Giuda è successo qualcosa: la procura di Trento indaga sulla morte di dieci persone - "otto individui adulti, due bambini" a cui si aggiungono "una cavalla e un cane" - e sulla scomparsa di una bambina. Tutte le vittime si trovavano su una slitta in viaggio per Borgo San Giuda, ma non ci sono mai arrivate. Ognuna, apparentemente, è morta per una causa diversa: colpi di arma da fuoco e da taglio, decapitazione, morte per overdose, asfissia, soffocato con un pezzo di pane, in avanzato stato di decomposizione, vittime di un tumore o attaccati da uno squalo. E sembra che tutto sia avvenuto nell'arco di pochi secondi.
Tra gli indizi più corposi, i due memoriali di Alberto Cansino, sostituto procuratore di Trento, che indaga sulla vicenda: la cronologia dei fatti e i riscontri della polizia scientifica.
Repubblica.it - in collaborazione con la casa editrice Fandango - presenta tutto quello che già si sa sul romanzo di Sandro Veronesi e si prepara a ospitare in anteprima i prossimi contenuti. Tutti gli indizi, i video, gli extra del libro, saranno contenuti in questo speciale che gli utenti potranno commentare, scambiandosi impressioni e suggerimenti su una trama finora improbabile.
Si sa, ad esempio, che nel paese di Borgo San Giuda è successo qualcosa: la procura di Trento indaga sulla morte di dieci persone - "otto individui adulti, due bambini" a cui si aggiungono "una cavalla e un cane" - e sulla scomparsa di una bambina. Tutte le vittime si trovavano su una slitta in viaggio per Borgo San Giuda, ma non ci sono mai arrivate. Ognuna, apparentemente, è morta per una causa diversa: colpi di arma da fuoco e da taglio, decapitazione, morte per overdose, asfissia, soffocato con un pezzo di pane, in avanzato stato di decomposizione, vittime di un tumore o attaccati da uno squalo. E sembra che tutto sia avvenuto nell'arco di pochi secondi.
Tra gli indizi più corposi, i due memoriali di Alberto Cansino, sostituto procuratore di Trento, che indaga sulla vicenda: la cronologia dei fatti e i riscontri della polizia scientifica.
