PHOTO
TRENTO. Tra Paolo Serafini e Trentino Trasporti è ancora contrapposizione. In coincidenza con quello che sarebbe dovuto essere il «nuovo» primo giorno di lavoro, Serafini è stato convocato a Verona per una visita medica, il cui esito è stato quello dell'idoneità alla guida. A questo punto, Trentino Trasporti, sulla base della sentenza del giudice del Tribunale del Lavoro, Flaim oltre alla riassunzione, dovrà trovare un'occupazione alternativa, ma adeguata alle attuali condizioni di salute di Paolo Serafini. Solo che fino a ieri, come riferisce lo stesso Serafini, non era iscritto a nessun reparto dell'azienda, ne tantomeno al reparto urbano dove Serafini ha sempre lavorato. «Ho contattato l'ufficio del personale senza trovare nessuno in grado di darmi se non una risposta, almeno un'indicazione. Tramite mail ho chiesto due giorni di ferie, motivate da visite mediche già programmate. La risposta dell'azienda? Mi ha messo in ferie obbligate, fino allo smaltimento del pregresso». Sembra una forzatura, perché il datore di lavoro può imporre ferie obbligate solo per la metà del totale e quindi Serafini avrebbe già pronto un ricorso. Ma non solo. «Il giudice aveva reso immediatamente esecutivo anche il pagamento delle spettanze arretrate, circa nove mesi di stipendio, che al momento non ho ancora ricevuto. D'accordo i tempi tecnici, però sulla base della sentenza avrei già dovuto incassare. Ora mi muovo solo su indicazioni del mio avvocato. Ci sono tutti i presupposti per tornare a difendere legalmente i miei diritti, ma voglio aspettare qualche giorno per vedere come si comporterà l'azienda. Per avere una risposta per la richiesta dei due giorni di ferie, sono stato costretto a minacciare l'occupazione dell'ufficio Urbano. Spero che non siano necessarie azioni clamorose, per tutelare i miei diritti».
