TRENTO. Una consumatrice trentina si era rivolta al Crtcu dopo avere scoperto quattro diverse operazioni sulla propria carta di credito, «disconosciute», per un totale di 3.148,00. «L'intermediario controparte - spiega l'associazione consumatori - era la Cassa rurale di Pergine. Inizialmente la banca negava ogni responsabilità, ma da qualche anno, come spesso abbiamo comunicato - continnua il Crtcu - esiste una norma che, finalmente, e a ragione, riconosce la responsabilità della sicurezza degli strumenti di pagamento a carico dell'intermediario; solo in caso di colpa grave la responsabilità ricade sul consumatore (il classico esempio in cui il pin viene conservato insieme alla carta)».

«Grazie al Crtcu, è stato fatto reclamo scritto alla banca - prosegue l'associazione - e a seguito di risposta negativa si è promosso ricorso presso l'arbitro bancario finanziario».