ROVERETO. Ci sarà sicuramente del vero nel grido di allarme lanciato dalla categoria nei giorni scorsi contro il clima di odio (o almeno, diffidenza e sfiducia) che nel Paese sta montando contro le banche. Che tra scandali, stretta del credito e ruolo scomodo di dover fare i conti in tasca a chi spende o ha speso più di quanto guadagna o ha guadagnato, vivono in un ruolo estremamente delicato questi anni di crisi. Ma a volte viene da chiedersi se non ci mettano del loro, nel calarsi nel ruolo ingrato dell’ untore. Mauro Valduga, gestore al Brione del bar Yes, la domanda se l’è posta e si è anche risposto senza preoccuparsi troppo di essere politicamente corretto: «Per me quello che è subito è un ladrocinio. E trovo demenziale che in un momento come questo, una banca ci metta del proprio nel picchiare in testa chi cerca di restare a galla».

Cosa è successo? «Dovevo pagare l’affitto: 530 euro. Io sono correntista della Rurale di Ala, ma davanti al bar ho una filiale della Rurale di Rovereto. Mi è venuto più comodo andare lì. Ovviamente non essendo correntista mi hanno fatto pagare i 5 euro del bonifico, ma era nel conto e ci sta. Quello che mi ha stupito è che mi abbiano fatto pagare altri 5,45 euro di «spese» perché assieme a 420 euro in banconote ho consegnato in pagamento 110 euro in monete. Notare, monete che avevo diviso in 4 sacchetti per pezzatura: da 10 centesimi, 20, 50 e da 1 euro. Mettendo in ogni sacchetto un bigliettino con la somma totale contenuta. Insomma, giustissimo che loro non si fidino ad occhi chiusi, ma che per prendere i miei sacchetti, svuotarli nel contamonete elettronico e confermare che si trattava dei 110 euro che avevo detto, mi hanno chiesto 5,45 euro. E mi pare una follia. E’ stato lavoro di pochissimi secondi, mica l’impiegato si è dovuto contare a mano le monetine. E poi in questo modo io che incasso molta moneta, come qualsiasi barista, finisco per pagare una commissione del 5 per cento su quanto incasso solo per la necessità di far cambiare le monetine. Non ho alcun dubbio che sia tutto legittimo e normale, solo mi pare che siamo alla follia. Consegno loro dei soldi, pago per un servizio e devo pagare anche per poterglieli dare, i miei soldi. Mi pare veramente troppo».

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