ROVERETO. «La sfuriata del presidente di Amr, Roberto Pallanch, colpisce non solo per il livore antisindacale, ma per i contenuti a dir poco spiazzanti». Chi parla è Luigi Bozzato, sindacalista della Filcams Cgil, il quale ribatte all’intervento del presidente di Amr apparso ieri sul nostro quotidiano che evidenziava i risparmi ottenuti dalla municipalizzata. I sindacati,dopo un’assemblea con i lavoratori, avevano chiesto un incontro con la direzione aziendale, per evidenziare alcune criticità sulla «quantità di lavoro che Amr esternalizza e che invece potrebbe rientrare nell’ordinaria attività lavorativa dell’organico aziendale». Tradotto, l’utilizzo dei lavoratori del cosiddetto “Progettone” che svolgono lavori di pulizia e di custodia delle sale pubbliche e delle palestre, mansioni che potrebbero essere svolti dai dipendenti di Amr per accumulare monte ore lavorate.

«Il presidente Pallanch risponde che abbiamo ragione, che abbiamo visto giusto e cioè che esiste davvero una situazione in cui viene drenato lavoro ai propri dipendenti per farlo effettuare ai lavoratori del Progettone, delle cooperative sociali o altre ditte di pulizia - spiega ancora Bozzato - aggiunge che questo pota a grandi risparmi ad azienda e casse comunali e candidamente ci fa sapere che il tutto succede perché alcuni lavoratori costano la metà degli altri, non sapendo che sta affermando che Amr pratica una politica di “dumping” oltre che mettere i lavoratori l’uno contro l’altro. Dico non sapendo, perché mi auguro che sia inconsapevole. Ancor più grave se fosse consapevole».

Il sindacalista attacca ancora Pallanch: «Premesso che non vogliamo “guerre fra poveri”, facciamo solo notare che l’incidenza dei lavoratori extra Amr sull’organico di Amr per quanto attiene il settore più critico, ossia quello delle palestre e impianti sportivi è di circa il 40%. Infatti è pura mistificazione parametrarlo sui 60 dipendenti dell’intero organico. Qui si sta discutendo solo di impianti sportivi e palestre».

La preoccupazione di Luigi Bozzato è presto detta: «Di questo passo tenderanno a diminuire le ore per i dipendenti di Amr che si occupano di palestre e impianti sportivi e che, per esempio, quei dipedenti part-time, magari monoreddito con famiglia a carico che vorrebbero incrementare il monte ore non potranno farlo. Noi, amanti della cosa pubblica e della gestione in mano pubblica - conclude Bozzato - temiamo che una presidenza di questo tipo sia il miglior regalo a chi dentro e fuori l’amministrazione vorrebbe dare questo patrimonio in mano ai privati». (n.f.)

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