PERGINE. Critiche a piene mani contro la gestione della commissione trasporti e la vicesindaco Marina Taffara che la presiede. Vengono dai tre componenti di opposizione dell’organismo stesso. Sono Donata Soppesa (Lega Nord), Mario Roat (Civica) e Nicola Carlin (Alternativa).

«Crediamo - scrivono nella nota emessa ieri - che ancora una volta la vicesindaco Taffara, presidente della commissione trasporti, sia inadeguata a tale ruolo, ricordandole che la democrazia basa le proprie fondamenta sul confronto aperto nelle scelte strategiche e non sull’imposizione ed ostinazione del singolo, lasciando alla discussione i meri dettagli». Una presa di posizione che viene da una serie di comportamenti e decisioni che si rifanno al trasporto urbano ed extraurbano da sempre sotto accusa perché sostanzialmente fallimentare. «Le scelte strategiche dell’assessore Taffara -scrivono - hanno spesso suscitato non poche perplessità per interventi estremamente costosi a fronte di risultati di scarsa efficacia. La fallimentare sperimentazione della linea circolare, completamente ignorata dai cittadini perginesi, l’istituzione di una linea di collegamento estivo con il lago e invernale con la Panarotta, di fatto pressoché inutilizzati, sommati alle numerose corse da e per le frazioni, spesso con i mezzi vuoti, necessitavano a nostro avviso una totale revisione dell’intero progetto di trasporto. Per noi, la commissione è stata accolta come una grossa opportunità di poter apportare il nostro contributo ad una problematica annosa con chiare lacune di incongruità. Tale intento è stato disatteso e traspare che alla maggioranza non interessa un vero confronto con l’opposizione, ma solo un avallo a decisioni già delineate. Occorre invece ridiscutere il progetto con scelte strategicamente mirate alle esigenze del territorio con particolare attenzione al rapporto costi-benedici. Di fatto, le scelte già delineate portano Pergine a una disomogeneità crescente». Si ripensa quindi, da parte delle opposizioni, l’opportunità di far parte dell’organo «in quanto non c’è possibilità di portare un nostro contributo inteso come ricerca di realizzare il bene comune».

Tra l’altro, nei mesi di luglio e agosto (ma anche nei due fine settimana promozionali di giugno) i dati relativi al trasporto di persone da e per il lago sono particolarmente deludenti.

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