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TRENTO. "Anche in considerazione del mancato coinvolgimento del proprio Consiglio di amministrazione, o di un suo rappresentante, nelle scelte proposte, unilateralmente, dal Comune di Trento, la Fondazione Galleria civica di Trento ribadisce di ritenere inaccettabile la proposta contenuta nella bozza di bilancio presentata lunedì 21 novembre". Bozza che in sostanza diminuisce fino ad annullare i finanziamenti all'ente.
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Galleria civica di Trento, in una nota a firma del presidente Danilo Eccher, del vicepresidente, Mauro Pappaglione, e del consigliere Mario Garavelli "rivendica quindi l'assoluta necessità di un intervento pubblico continuativo a sostegno di quello che non è mai stato, dal 1989 al 2011, un 'atelier d'arte', come dichiarato dal sindaco, Alessandro Andreatta, ma un'istituzione pubblica cittadina, membro dell'Amaci (Associazione dei Musei d'arte contemporanea italiani), e fondata su iniziativa del Comune stesso, suo socio fondatore, nel 2009".
Ringraziamenti vanno "ai soci privati della Fondazione che, in questi anni come in questo particolare momento, hanno dimostrato straordinario impegno e determinazione nel seguire e sostenere l'avvio e la progettualità in corso. Anche a fronte della conferma, il 6 ottobre 2011, da parte dei soci privati della Fondazione di un loro sostegno per il triennio 2012-2014", il Cda "sollecita quindi i rappresentanti del Comune di Trento a prendere posizione in merito alla situazione creatasi".
Richiede pertanto un incontro urgente con il sindaco Andreatta, "in cui verificare tutte le condizioni che permetteranno all'ente pubblico di confermare il suo sostegno alla Fondazione per il triennio 2012-2014, valutando altresì insieme le prospettive di crescita e sviluppo della Fondazione prospettatesi in questi giorni anche in seguito alle dichiarazioni dell'assessore alla Cultura della Provincia di Trento, Franco Panizza", che ha proposto un salvataggio della
Galleria.
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Galleria civica di Trento, in una nota a firma del presidente Danilo Eccher, del vicepresidente, Mauro Pappaglione, e del consigliere Mario Garavelli "rivendica quindi l'assoluta necessità di un intervento pubblico continuativo a sostegno di quello che non è mai stato, dal 1989 al 2011, un 'atelier d'arte', come dichiarato dal sindaco, Alessandro Andreatta, ma un'istituzione pubblica cittadina, membro dell'Amaci (Associazione dei Musei d'arte contemporanea italiani), e fondata su iniziativa del Comune stesso, suo socio fondatore, nel 2009".
Ringraziamenti vanno "ai soci privati della Fondazione che, in questi anni come in questo particolare momento, hanno dimostrato straordinario impegno e determinazione nel seguire e sostenere l'avvio e la progettualità in corso. Anche a fronte della conferma, il 6 ottobre 2011, da parte dei soci privati della Fondazione di un loro sostegno per il triennio 2012-2014", il Cda "sollecita quindi i rappresentanti del Comune di Trento a prendere posizione in merito alla situazione creatasi".
Richiede pertanto un incontro urgente con il sindaco Andreatta, "in cui verificare tutte le condizioni che permetteranno all'ente pubblico di confermare il suo sostegno alla Fondazione per il triennio 2012-2014, valutando altresì insieme le prospettive di crescita e sviluppo della Fondazione prospettatesi in questi giorni anche in seguito alle dichiarazioni dell'assessore alla Cultura della Provincia di Trento, Franco Panizza", che ha proposto un salvataggio della
Galleria.
