Trento. Appuntamento stasera alle ore 21, al cinema Astra di Trento, per la proiezione del film documentario «Questo non c’entra niente» del regista Marco Rauzi. L’occasione è l’anniversario della promulgazione della legge Basaglia. Il film è stato presentato in diverse occasioni ed è stato selezionato dallo Spiraglio film festival della salute mentale e proiettato al teatro MAXXI di Roma. Al termine della proiezione è prevista una tavola rotonda moderata da Paolo Mantovan, direttore del Trentino, alla quale parteciperanno Carlo Ancona, già magistrato dei Tribunali di Trento e di Rovereto, Fabio Cembrani direttore Unità operativa medicina legale e Claudio Agostini direttore Unità operativa di psichiatria ambito ovest dell’Apss.
La proiezione si svolge in una importante giornata per chi si occupa di salute mentale: il 13 maggio, infatti, è il giorno in cui, nel 1978, fu promulgata la legge 180, nota come legge Basaglia, che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici in Italia.
Il film documenta la preparazione di uno spettacolo teatrale all’interno del Servizio di salute mentale di Cles e Mezzolombardo, nato dal laboratorio teatrale condotto dai registi professionisti Elena Galvani e Jacopo Laurino di Stradanova Slow Theatre. In un anno e mezzo di lavoro, partendo dalle improvvisazioni degli attori, i registi scrivono e montano un raffinato e difficile spettacolo comico che tratta di una sgangherata compagnia teatrale che tenta di mettere in scena «I musicanti di Brema». Non sempre il lavoro procede come previsto, tra ritiri e cali di concentrazione, riuscirà la compagnia a portare a termine lo spettacolo?
La successiva tavola rotonda offrirà l’opportunità per riflettere ulteriormente su quello che fu un importante passaggio storico.
La proiezione si svolge in una importante giornata per chi si occupa di salute mentale: il 13 maggio, infatti, è il giorno in cui, nel 1978, fu promulgata la legge 180, nota come legge Basaglia, che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici in Italia.
Il film documenta la preparazione di uno spettacolo teatrale all’interno del Servizio di salute mentale di Cles e Mezzolombardo, nato dal laboratorio teatrale condotto dai registi professionisti Elena Galvani e Jacopo Laurino di Stradanova Slow Theatre. In un anno e mezzo di lavoro, partendo dalle improvvisazioni degli attori, i registi scrivono e montano un raffinato e difficile spettacolo comico che tratta di una sgangherata compagnia teatrale che tenta di mettere in scena «I musicanti di Brema». Non sempre il lavoro procede come previsto, tra ritiri e cali di concentrazione, riuscirà la compagnia a portare a termine lo spettacolo?
La successiva tavola rotonda offrirà l’opportunità per riflettere ulteriormente su quello che fu un importante passaggio storico.