TRENTO. Il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, riunitosi in seduta straordinaria a Bolzano, ha votato per l’impugnazione di alcuni commi della Legge di Stabilita 2013 varata dal Governo Monti. In particolare la Giunta regionale ha sottoposto al Consiglio la proposta delibera che chiede l’impugnazione del Comma 118, che incrementa di 500 milioni di euro annui il concorso della autonomie speciali alla finanza pubblica, e dei commi 138, 141, 142, 143,146, 448, 455, 456, 459, 461, 462, 463, 464, e 465, in quanto contrastano con le disposizioni statutarie della Regione, violandone la competenza legislativa.

«In seguito al comportamento del governo Monti - ha detto il Vicepresidente della Giunta regionale, Luis Durnwalder, nel presentare la proposta di delibera n.29 e spiegando la necessita di convocare il Consiglio entro 70 giorni - abbiamo impugnato già tre leggi. Con questa nuova legge lo Stato chiede altri 500 milioni di euro e oltre a quello, sono stati chiesti altri fondi a Trento e Bolzano, 7 milioni dalla Regione ed altri 60/80 milioni da parte delle Province. Con questa legge viene inoltre impedito l’acquisto di immobili, sono imposte limitazioni per i contratti e per l’acquisto di macchine. A prescindere dal fatto che questo sia sensato o meno, lo Stato non può unilateralmente imporre le proprie decisioni, ma deve cercare l’accordo in base allo Statuto». «Siamo d’accordo con questa impugnativa che sottrae finanze alla nostra Regione - ha detto Franca Penasa (Lega Nord) - anche se di fatto gli elettori del Trentino-Alto Adige hanno premiato coloro che questa legge hanno fatto, perché questa legge è stata fatta dal Governo Monti e sostenuta dalle stesse forze politiche che qui invece si schierano per l’impugnazione».

«Le forze politiche che oggi sono state premiate sono quelle che questa legge hanno voluto, che questa legge hanno votato». In merito al contenuto, la consigliera Penasa ha detto, ricordando l’acquisto delle azioni di A22: «Nell’ambito di un Comune per acquistare una sedia occorre fare una perizia, mentre per la Regione Alto-Adige sono molti gli esempi di spese per le quali non stati introdotti elementi di valutazioni oggettive e quindi forse sarebbe opportuno introdurre questo elemento». «Ci sono proposte di buon senso, ma che non devono essere applicate per legge nazionale, ma che devono trovare il nostro consenso». «Non siamo più di fronte a singoli atti che ledono la nostra autonomia - ha detto Claudio Civettini (Lega Nord), citando l’intervento di Lorenzo Dellai dello scorso ottobre - ma ad un progetto di ritorno indietro rispetto alla riforma federalista». Civettini ha quindi accusato Dellai e il Pd per essersi schierati con Monti. «Il Pd ha appoggiato tantissimo il percorso di Monti nella revisione del Titolo V della Costituzione, nel taglio delle Speciali». «Fino a quando c’è stata la possibilità di tenere ferma la barra sul tema delle autonomie, a livello parlamentare pochi gruppi sono stati corretti e leali«. »Abbiamo impugnato più in questa legislatura che in tutta la storia della Repubblica». Dure critiche quindi da parte di Civettini nei confronti di Lorenzo Dellai e Franco Panizza. «Sono sicuro che queste persone che sono state elette», ha detto Mario Casna (Misto), «difenderanno la nostra Autonomia. Guai a loro se si allineeranno per cieca obbedienza e ci costringeranno a spendere ancora soldi con questi ricorsi». «Da parte di chi ha governato questo paese - ha detto Alessandro Savoi (Lega Nord) - c’è una assoluta ignoranza su quella che è la nostra autonomia». «Ci stanno chiedendo non 70 milioni, ma 1 miliardo e mezzo». «A Roma devono capire che se vogliono avere qualcosa devono sedersi ad un tavolo e discutere con noi». «Quelli che ora dovranno rappresentarci a Roma sono gli stessi che hanno sostenuto il Governo Monti». La delibera è stata quindi approvata con 2 astenuti e tutti gli altri favorevoli.