Punta a un risparmio di 120 milioni all’anno per le spese di back office (funzionamento della macchina pubblica), pari al 4,2% della spesa corrente del bilancio della Provincia autonoma, il Piano di miglioramento messo a punto oggi dalla Giunta provinciale di Trento. La Spending review trentina, entrerà in funzione gi… da quest’anno e sarà a regime nel 2016. Nel dettaglio, si punta a un risparmio del 12% della spesa relativa al personale di back office, a un risparmio dell’8% della spesa ’aggredibilè per acquisto di beni e servizi e a una graduale riduzione del 5% dei trasferimenti ad enti e soggetti esterni al sistema pubblico provinciale, interessati da analoghi processi di modernizzazione. Come ha spiegato il presidente Lorenzo Dellai, «non si basa tanto su tagli lineari ma su interventi selettivi che consentono alle strutture già efficienti di continuare ad esserlo e a quelle meno efficienti di migliorare le proprie performance, pur in presenza di un calo delle risorse» che appare maggiore di quanto si propone di fare lo Stato (riduzione del 2,2%). Al di là dei tagli in fase di contrattazione con il Governo Monti, ha chiarito Dellai, il piano punta a recuperare risorse da mettere a disposizione dell’economia trentina. Fra gli obiettivi attesi da qui al 2016 vi sono un miglioramento della produttività pubblica di almeno il 25% (per le attività di back office) e una riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese del 25%; una riduzione del 50% dei tempi medi di almeno la metà dei procedimenti amministrativi (tanto verso le imprese quanto verso i cittadini) e comunque la riduzione del 30% dei tempi medi di tutti i procedimenti; una riduzione del 35% del numero dei procedimenti amministrativi. Vi è poi il blocco del turnover al 20%.