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TRENTO. Era un punto di riferimento importante. Un vero appassionato che dell’amore per il «metal» aveva fatto una professione. Chi lo ha conosciuto, tante band che lo stimavano, piange la scomparsa improvvisa, a 49 anni, di Sergio Nardelli. Musicisti trentini e tanti artisti del panorama metal e rock nazionale sono rimasti sconvolti alla notizia della sua morte: al mare, in un momento felice, con la famiglia.
Nell’era di internet basta sbirciare la bacheca del suo profilo facebook che leggere la stima e l’amicizia nei post pubblicati da molta parte di musicisti che in lui hanno trovato dapprima un testimone e giornalista capace di riportare attraverso «Metallo Italiano», fanzine del settore on line, tutto ciò che in questo mondo succede. Recensioni di concerti e dischi, interviste e articoli, confermano la passione di Sergio per la musica, soprattutto quella metal anni 80 con i messaggi di incoraggiamento che era solito mandare alle band, la sua presenza sotto palco, le chiacchierate dei tanti concerti internazionali a cui ha assistito e che attendeva.
Non solo Sergio Nardelli si era anche prestato ad autore letterario, nel momento in cui a fine anno era attesa l’uscita del suo libro sulla band i Skanners a cui lavorava da un anno. Raccontava, Sergio, del lavoro di rimettere in fila articoli di giornale, fotografie, ricordi , un lavoro che ha richiesto giorni di ricerche, confronti e ancora telefonate a tutti i protagonisti della scena metal e rock italiana degli anni d’oro degli Skanner. Da vero appassionato Nardelli non mancava mai agli appuntamenti di musica locale: documentarsi sulle nuove leve e generazioni, vivere una rimpatriata di ex band totalmente o quasi ferme, festival con ospitate di taratura nazionale ed internazionale. Il tutto poi fedelmente riportato su Metallo Italiano dove ogni nuovo disco veniva recensito con attento ascolto o, ultimamente anche su Conciliumtrent, sito impreziosito dai suoi interventi. Da vero appassionato poi ha collezionato privatamente una piccola biblioteca fra vinili, dischi e demo di gruppi trentini e non. Proprio Metallo Italiano ha dedicato la homepage del sito a Sergio Nardelli e subito si sono aggiunti i saluti in una lunga lista che continua ad infoltirsi. Lo stesso per la sua bacheca facebook, la pagina privata di Sergio, su cui tutti stanno lasciando un ricordo, una frase, un’esclamazione per una morte che lascia attoniti e increduli. Sarà dedicato a lui il libro che ha scritto sugli Skanner e che uscirà a mesi, visto che mancavano solo le ultime limature e a lui saranno dedicati i prossimi concerti del mondo rock e metal locale, un mondo che vuole ricordare Sergio pensandolo in Paradiso assieme alle star di cui scriveva e ascoltava la musica.
