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TRENTO. Ladri scatenati nella notte fra giovedì e venerdì in Valsugana. Presi di mira degli appartamenti ma anche aziende e pure le campagna visto che sono spariti decine di chiusini di ottone degli impianti irrigui. Facile ipotizzare che siano state persone diverse ad entrare in azione anche perché gli obiettivi sono molto diversi fra loro. Partiamo da Pergine dove i ladri hanno preso di mira alcune abitazioni delle frazioni. Solito il metodo utilizzato che prevede di entrare nelle case forzando gli infissi e agendo quando la gente è nelle stanza a dormire. Operazione rischiosa che, per fortuna, questa volta non è andata a segno. Si tratta, infatti, di tentativi di furto che sono però falliti. Riuscito, invece, il colpo all’azienda Tecnoclima di viale dell’Industria. I malviventi sono infatti riusciti ad introdursi nell’azienda e hanno aperto le due cassaforti portando via il denaro liquido che ammontava a circa mille euro. «Probabilmente - spiega Ilaria Vescovi, a capo dell’azienda ed ex presidente della Confindustria trentina - sono gli stessi che erano entrati in azienda qualche mese fa. Allora avevano messo tutto a soqquadro ed erano scappati all’arrivo della vigilanza senza portare via nulla. Questa volta hanno usato la stessa via d’entrata, una finestra, e si sono diretti verso la cassaforte. È abbastanza grande e forse pensavano di trovarci chissà che ma ci saranno stati dentro al massimo 2 mila euro. Hanno invece ignorato i pc e i telefoni aziendali e dopo aver trovato la chiave dell’altra cassaforte, quella dove teniamo i documenti più vecchi, hanno aperto anche quella ma hanno solo fatto un po’ di confusione anche perché non c’era nulla da rubare. Ora ci adegueremo con telecamere e allarmi vari che non erano mai serviti in una zona tranquilla come quella del perginese».
Per entrare, di danni i ladri ne hanno fatti parecchi sfondando la finestra ma poi si sono comportati nello stesso modo anche per vincere la resistenza delle porte interne. E i malviventi - in questo caso forse gli stessi - hanno colpito anche in un’altra azienda portando via sempre e solo contanti. Ma non è finita. La sgradita visita dei ladri l’ha subita anche una fioreria di Caldonazzo dalla quale è sparito un pc mentre a Villa Agnedo è sparito nel nulla un furgone. Colpite anche le campagne dove i ladri hanno fatto incetta di chiusini di ottone, quelli che vengono utilizzati per gli impianti irrigui. Un raid simile si era registrato nei giorni scorsi in val di Non.
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