TRENTO. Non c’è più dal 2008 Walter Micheli, ma il suo spirito ed il suo pensiero continuano a vivere. In ricordo di Micheli, socialista che fu vicepresidente della Provincia ai tempi di Malossini e per due legislature assessore all’urbanistica e ambiente, è stato organizzato ieri un convegno che ha richiamato tanti conoscenti, amici, familiari ed estimatori. Un’occasione per ricordarlo degnamente, ripercorrendo quanto fatto da Micheli per l’ambiente ed il paesaggio del nostro territorio, per prenderne spunto e ricordarsi che quelle battaglie a cui lui contribuì molto, non sono ancora state vinte. Sono intervenuti in tanti all’incontro organizzato dalla Sat e dalla sezione trentina di Italia Nostra, tra cui il figlio di Walter, David Micheli, l’ex presidente della sezione trentina di Italia Nostra Giorgio Rigo, il giornalista Franco De Battaglia e la presidente della Sat Anna Facchini che non è stata tenera con la decisione della giunta provinciale di dare il via libera al traffico sui passi.
Il passato e l’attualità
Dopo aver ricordato i suoi contributi per la salvaguardia dell’ambiente si è anche passati ai collegamenti con l’attualità, ad alcuni problemi di cui Micheli si era occupato, con alcune sue conquiste che negli anni sono anche state smantellate da chi è venuto dopo, come quello della preservazione del paesaggio della nostra regione. Alcune proposte o decisioni della nuova amministrazione provinciale hanno fatto storcere il naso a molti, come nel caso dell’eliminazione del comitato faunistico, ai tempi voluto proprio da Walter Micheli. “Hanno sempre rivendicato questo forte legame con il territorio, questo radicamento periferico nelle valli –ha commentato il presidente della sezione trentina di Italia Nostra Beppo Toffolon- quindi aspettiamo di vedere se questo interesse sul futuro del Trentino si coniuga con una lungimirante politica di conservazione dei suoi elementi qualificanti”.
Per quanto riguarda la decisione di eliminare il comitato faunistico Toffolon ha invece spiegato: “Secondo me come nella passata consiliatura c’è l’idea che sfoltendo gli organigrammi e riducendo i soggetti con cui è necessario confrontarsi si faccia prima e si faccia meglio. Sul fare prima ho dei dubbi, perché le lungaggini non dipendono dal numero di persone sedute attorno ad un tavolo. Sul piano della qualità dubito molto che eliminando il confronto con soggetti che possono avere spirito critico nei confronti delle iniziative, migliori la qualità del risultato”.L.D.D.
Il passato e l’attualità
Dopo aver ricordato i suoi contributi per la salvaguardia dell’ambiente si è anche passati ai collegamenti con l’attualità, ad alcuni problemi di cui Micheli si era occupato, con alcune sue conquiste che negli anni sono anche state smantellate da chi è venuto dopo, come quello della preservazione del paesaggio della nostra regione. Alcune proposte o decisioni della nuova amministrazione provinciale hanno fatto storcere il naso a molti, come nel caso dell’eliminazione del comitato faunistico, ai tempi voluto proprio da Walter Micheli. “Hanno sempre rivendicato questo forte legame con il territorio, questo radicamento periferico nelle valli –ha commentato il presidente della sezione trentina di Italia Nostra Beppo Toffolon- quindi aspettiamo di vedere se questo interesse sul futuro del Trentino si coniuga con una lungimirante politica di conservazione dei suoi elementi qualificanti”.
Per quanto riguarda la decisione di eliminare il comitato faunistico Toffolon ha invece spiegato: “Secondo me come nella passata consiliatura c’è l’idea che sfoltendo gli organigrammi e riducendo i soggetti con cui è necessario confrontarsi si faccia prima e si faccia meglio. Sul fare prima ho dei dubbi, perché le lungaggini non dipendono dal numero di persone sedute attorno ad un tavolo. Sul piano della qualità dubito molto che eliminando il confronto con soggetti che possono avere spirito critico nei confronti delle iniziative, migliori la qualità del risultato”.L.D.D.