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LAVIS. C'è un canto che ancora emoziona i Lavisani, e non solo.
È quello de La Madonina, col testo scritto da Italo Varner, e la musica composta da Camillo Moser. Un coro armonioso e malinconico, che parla d'un bambino che, con la madre, si ferma davanti ad un capitello; «che dolceza ne la voze de me mama, quando insieme s'arivava al capitel», dicono le parole di Varner. Mentre la canzone ha ormai superato i confini di Lavis e del Trentino, ed è conosciuta persino fra gli emigrati in America, il capitello della Madonina (quello che ha ispirato la canzone) ancora si trova sul Pristol, uno dei quartieri più caratteristici della borgata, formato da vicoli che si arrampicano su forti pendenze.
Proprio in questa zona, i fratelli Michelatti hanno predisposto un progetto che prevede un piano di lottizzazione, con la demolizione dei fabbricati esistenti sulla loro proprietà e la realizzazione di quattro nuovi edifici. Il progetto riguarda una superficie di circa 1.800 mq; vista la particolare posizione di pregio, in un'area residenziale satura, il Comune avrebbe potuto chiedere una maggiorazione sul contributo di concessione. In sintesi, si tratta di una somma di quasi 6.000 euro, che il privato avrebbe dovuto versare al Comune, per l'autorizzazione ai lavori. Ma, fra i terreni di proprietà dei fratelli Michelatti, c'è anche la zona che include il celebre capitello. Da qui, è nata ora l'idea (formalizzata in consiglio mercoledì) di un accordo fra ente pubblico e privati. In cambio dell'azzeramento della maggiorazione sugli oneri per la lottizzazione (ovvero, i 6.000 euro), il privato cederà al Comune un'area di 70 metri quadrati, che si trova dietro alla madonnina. L'idea dell'amministrazione è di realizzare una piccola area di sosta, un giardino con tre panchine ed una piccola piazzola. Ma dalle minoranze (Pd, Upt e ViviLavis) non sono mancate le critiche. L'area verrà infatti ceduta così com'è: spetterà al Comune finanziare la realizzazione del giardino e pensare poi alla sua manutenzione, con i relativi costi. Inoltre, la piazzola sarà dietro (non davanti) alla Madonnina. Si dovranno salire delle scale, dietro l'attuale cancello, per accedere al nuovo giardino pubblico. Visto l'isolamento della zona, il timore delle minoranze è che essa divenga un punto di degrado, piuttosto che un luogo apprezzato da chi visita il capitello.
Dalla giunta, la replica è che l'accordo è invece vantaggioso per il Comune, e che comunque questo sarà un primo passo verso la generale riqualificazione del quartiere. «Dobbiamo ricordare il valore storico e culturale della zona – ha commentato l'assessore Germana Comunello – che può assumere un significato anche turistico». «Tutta la zona del Pristol – ha concluso – andrebbe valorizzata».
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