LAVIS. Primi tuffi alla piscina comunale di Lavis, ieri, con l'apertura dell'impianto di via della Roggia. Anche quest'anno, è probabile, saranno soprattutto i bambini a cercare refrigerio dal caldo dei pomeriggi estivi. Quando il sole splende, nella piscina all'aperto sono anche un'ottantina le persone che ogni giorno nuotano a Lavis; ovviamente sono molte meno quando il tempo è nuvoloso. Ovvero: il successo vero e proprio della piscina dipende ogni anno dai fattori climatici.

È comunque indubbio che, soprattutto per i più piccoli, la piscina rappresenti uno svago irrinunciabile. «Più che per l'aspetto sportivo, la nostra piscina è importante per la sua funzione sociale», spiega, infatti, l'assessore allo sport del Comune di Lavis, Andrea Zanetti. Merito soprattutto della decisione di mantenere i prezzi d'ingresso in una fascia popolare: gratis fino ai 10 anni, 3 euro fino ai 15 anni, 4 euro per gli altri. Inoltre: l'ingresso familiare costa 9 euro, mentre gli abbonamenti stagionali da dieci ingressi sono di 20 euro per i ragazzi, e 31 per gli adulti.

La gestione dell'impianto sino al 2016 sarà ancora a carico della Rari Nantes di Trento, che è stata per altro l'unica società ad aver presentato un'offerta (il 2% di ribasso, rispetto al contributo comunale di 2 mila euro). Dopo la prima apertura nel pomeriggio di ieri, oggi riprendono anche i corsi di nuoto, per tutte le età: dai neonati che abbiano compiuto i 6 mesi di vita, sino agli adulti. Poi, ancora, corsi di ginnastica in acqua (da quest'anno anche per le gestanti), o di pallanuoto (la sera).

Novità di quest'anno, rivolta alle ragazze, il corso di nuoto sincronizzato. Per chi volesse, domenica è prevista una mattinata gratuita, in cui provare le varie offerte. C'è da dire che l'impianto di Lavis svolge bene le sue funzioni, ma è comunque una vasca che ha alle spalle diversi anni, e qualche intervento di manutenzione la potrebbe migliorare ancora.

«Non voglio nascondermi - ammette Zanetti - alcuni interventi servirebbero: per la piscina di Lavis occorrerebbero degli investimenti». L'intervento completo, che permetterebbe alla piscina di essere utilizzata anche dalla vicina scuola elementare, potrebbe realizzarsi se si trovassero i fondi necessari per il completamento appunto del progetto del secondo lotto del polo scolastico (che oltre all'intervento alla piscina, comprende la realizzazione di una mensa, ed altro ancora). Servirebbero, però, circa 4 milioni e mezzo di euro: non pochi, in tempi di spending review.