ALDENO. L’annuncio con il suono delle campane dalla parrocchiale di S. Modesto, ha dato il via alla sfilata per le vie del paese anticipata dalla Banda Sociale di Aldeno, alla Festa provinciale dell’emigrazione. Dietro la banda le autorità, Rossi, Panizza, Maestri, Civettini, Ossanna, il sindaco ospitante Nicola Fioretti con tutta la giunta e alcuni consiglieri, i sindaci Damiano Bisesti (Cimone) e Maria Ceschini (Cavedine) , quasi tutti i consiglieri della due associazioni che con il Comune di Aldeno e la Provincia di Trento hanno organizzato il ritrovo, vale a dire la Trentini nel Mondo e l’Unione Famiglie Trentine con i rispettivi presidenti Alberto Tafner e Giorgia Pezzi. Poi vessilli di una trentina di circoli o associazioni. Presenti pure una cinquantina di persone giunte da Aprilia, Ardea e Pomezia (Lazio), discendenti di emigranti di Aldeno e gli studenti di 9 nazioni, discendenti di emigrati trentini che si trovano in questo momento in Trentino. Alla sosta in piazza Battisti, la banda ha intonato l’Inno al Trentino.
Il vescovo monsignor Lauro Tisi ha presieduto la messa concelebrata anche da padre Ferruccio Bertagnolli (di Taio, da molto tempo in Australia), da don Valerio Bottura e don Celestino Tomasi. Celebrazione resa solenne dal brillante coro parrocchiale.
All’omelia il vescovo ha detto che «i puri di cuore vedranno Dio. Ma di quale Dio stiamo parlando con tutte le miserie e nefandezze che ci sono nel mondo. Il nostro Dio è quello entrato nella storia e nella vita non aggredendola con uno schema suo, ma obbedendo. Anche le nostre popolazioni hanno dovuto obbedire affrontando altri percorsi di vita. Delle “migole” sparse per il mondo e quindi in situazione di fragilità è bello sapere che viene superata dalla solidarietà e dall’amicizia fra loro e le associazioni preposte. Buon cammino cari emigrati».
In piazza, dopo la messa, il sindaco Fioretti ha salutato e parlato dell’emigrazione aldenese in questa prima volta della Festa provinciale dell’emigrazione ad Aldeno. Il presidente Ugo Rossi con competenze all’emigrazione ha detto un grande grazie alle associazione e al personale che si occupano del settore oltre ai circoli che rappresentano i trentini in tutto il mondo. Ha osservato: «È questa una festa che serve a nutrire la pianta del futuro». I saluti sono giunti anche da Giorgia Pezzi e Alberto Tafner, che ha puntualizzato: «Noi vogliamo unire tutti i trentini del mondo e fare di tutti i trentini un’unica comunità».
Sul palco sono poi saliti i bambini delle quarte elementari, che hanno fatto dei disegni sull’emigrazione, e gli studenti discendenti di emigrati, che stanno per terminare le loro tre settimane in Trentino. In chiusura i laziali-aldenesi (sono oltre 10 mila dei 200 partiti da Aldeno verso la Bosnia nel 1883 poi dirottati nell’Agro Pontino nel periodo del fascismo) hanno omaggiato il Comune di Aldeno e hanno invitato il sindaco alla festa per l’80° di costituzione della cittadina di Pomezia che ci sarà tra breve. Alle “Albere” è stato offerto il pranzo a tutti i presenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA