PIEVE TESINO. Un fumetto nato dai racconti e dalle mani di una ventina di anziani dell'Apsp Piccolo Spedale di Pieve Tesino che attraverso la carta hanno narrato le vicende della loro gioventù. Ci sono volute settimane di lavoro e di impegno, ma alla fine il libretto di una sessantina di pagine dal titolo “I mestieri con la valigia” ha preso vita.

Il protagonista immaginario di questa storia è Sebastiano La Pertega, ma in realtà la vicenda riguarda la vita personale di una ventina di ospiti, che in passato, come molti altri tesini, hanno dovuto lasciare la propria terra per andare in tutto il mondo a vendere stampe. Attraversa l'Europa per recarsi in Russia dal padre, il coraggioso Sebastiano, e nel suo viaggio incontra gente di tutti i tipi: bracconieri, ballerine, ma anche compaesani. E dopo aver camminato per un quarto di mondo con solo una preghiera in tasca, finalmente il ragazzo arriva a destinazione sano e salvo. Una storia inventata questa, ma che alla fine racconta pezzi di vita vera.

«L'idea è nata quasi per caso da una volontaria della struttura, Danila Roman - spiega l'animatrice Silvana Gecele -. All'inizio avevamo pensato a una mostra di pittura, ma poi Danila ha lanciato la proposta di creare un fumetto con dei personaggi inventati dai residenti. Per molti giorni i nostri anziani hanno disegnato con le proprie mani i protagonisti di questa storia, e abbiamo fatto diverse ricerche sui luoghi e sui nomi da adottare. In fine con l'aiuto e l'abilità di Danila abbiamo messo insieme tutto il materiale e abbiamo creato questo piccolo libretto i cui dialoghi sono in parte in italiano e in parte in dialetto. Da subito c'è stata molta partecipazione e altrettanto interesse. Quando si lavorava a questo progetto non volava mai una mosca e gli anziani erano attenti anche ai più piccoli particolari. I disegni diventavano ogni giorno più belli e ricchi di dettagli, e l'entusiasmo era crescente. In questo piccolo libretto si descrive un mondo difficile, fatto di sacrifici ed emigrazione, di nostalgia e di paure, e a volte anche di morte perché non sempre il viaggio dei nostri nonni “perteganti” finiva bene». Una volta terminato il fumetto il Comune di Pieve lo ha finanziato e ora, dato il successo dell'iniziativa, si sta pensando di proporlo al nuovo “Per Via - Museo tesino delle stampe e dell'ambulantato" e di coinvolgere anche le scuole. «E' stata davvero un'iniziativa che ha avuto successo e ci ha regalato tanti bei momenti - spiega sempre Silvana - per questo vorrei ringraziare anche due mie colleghe, Clelia Capraro e Julietta Moranduzzo, tutti i volontari esterni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, l'amministrazione e il comitato della struttura che mi hanno dato pieno appoggio».

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