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TRENTO. E' stato accolto al Teatro Sociale di Trento dalle note dell'Inno alla gioia, il governatore della Bce Mario insignito del premio "Alcide Degasperi, costruttori d'Europa". Draghi ha fatto il suo ingresso insieme al presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano. Ad accoglierli il vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi e anche numerosi sindaci trentini con fascia tricolore. Draghi ha parlato dopo di Napolitano: "L'integrazione deve rispondere ai bisogni dei cittadini". Il governatore ha ricordato lo spirito di Degasperi: "Erigere steccati tra Paesi europei li avrebbe resi meno sicuri". Draghi ha anche ricordato ricorda i suoi "felici anni a Trento", quando insegnava enomia all'università.
In precedenza, Napolitano ha ricordato il 2011, "come fosse scaduto il livello di credibilità e autorevolezza dell'italia". Parlando di Draghi ha aggiunto: "Nessuno più di lui sa come le risposte alla crisi possano venire solo dalla politica, ma contano anche gli stimoli alla politica. Draghi è protagonista di una generazione più giovane di costruttori dell'Europa dopo Mitterand, Brandt Schmidt e Kohl".
Lo storico Pombeni introducendo la cerimonia ha spiegato le motivazioni del premio: "Draghi ha fatto della Bce la prima istituzione federale di una Unione Europea dove vediamo tante resistenze. Per la prima volta premiamo un tecnico, un grand commis, e non un politico". Il rettore Paolo Collini: "C'è stata un'azione proficua della Bce per difendere l'euro con misure innovative". Gli ospiti sono stati accolti da Olivi in rappresentanza della Provincia: "Auspico il rilancio investimenti per la crescita e per il lavoro: l'unità monetaria non basta". Olivi ha ricordato l'impegno di Draghi nel 2012 a difendere l'euro "a qualunque costo".
