TRENTO. Con il 2018, si è conclusa pure l’”avventura” del Liber Cafè di piazza Dante, il bar sul retro della Biblioteca dei ragazzi, affacciato sul parco e sul laghetto dei cigni. Inaugurato il 27 aprile 2016, aveva segnato una svolta che si presumeva potesse coinvolgere la realtà sociale del centro città. L’apertura, infatti, era parte integrante del lungo intervento di riqualificazione dei giardini di piazza Dante; il progetto portato avanti dal Comune mirava a trasformare la piazza in un centro nevralgico della vita culturale e sociale della città. Un chiaro tentativo di dare un nuovo volto a questa zona, da anni punto di ritrovo per tossicodipendenti e microcriminalità. Il controllo su piazza Dante è rimasto sempre costante e le autorità sapevano che quel tentativo di riqualificazione richiedeva tempo per dare i frutti sperati. In questi casi, però, si diceva, era importante anche il supporto dei cittadini, che per primi devono credere in questa iniziativa, superare i pregiudizi e continuare a partecipare alle attività organizzate dal nuovo caffè letterario. Così non è stato e lo scorso anno si è arrivati ad offrire di nuovo alla cittadinanza una spazio dove ritrovarsi e poter vivere a pieno i giardini di piazza Dante. Come? Affidandolo agli Alpini di Trento, che accolsero la richiesta dell'Amministrazione comunale di portare avanti la gestione del Liber Cafè diventato bar con info point in occasione dell’Adunata nazionale. Dopo la conclusione della precedente convenzione, il 30 giugno si erano spente le luci del locale ma a due settimane di distanza si ripartì grazie anche all'impegno, su delega degli Alpini, messo da Ruggero Paolazzi, socio Ana e già titolare di Salotto41 in piazza General Cantore. A collaborare con lui Thomas Moser dell'osteria Galasso. La nuova convenzione, che prevedeva come quella precedente l'assegnazione a titolo gratuito dell'immobile, è proseguita fino alla sua naturale conclusione. Ora l’assessore Roberto Stanchina parla di necessari e già previsti lavori di ristrutturazione per circa 45 mila euro, cui si sono aggiunti quelli per riparare i danni provocati all’impianto di refrigerazione dal maltempo di fine ottobre. I lavori dovrebbero durare un paio di mesi, poi sarà bandito dall’amministrazione comunale un nuovo bando di gara per l’affido della gestione che dovrebbe avvenire entro l’anno. (c.l.)