TRENTO. Fuori la presidente dell’Itea Aida Ruffini, nella lista del Pd entra Laura Scalfi, la dirigente scolastica indicata dal circolo di Rovereto. Finisce così il derby tutto vallagarino, con una decisione politica del partito arrivata solo pochi minuti prima delle 21, l’ora fissata per l’inizio dell’assemblea provinciale chiamata a dare il via libera alla squadra dei candidati per le provinciali del 27 ottobre. Una decisione assunta dal coordinatore Italo Gilmozzi, alla fine di una giornata di forte tensione, con il circolo di Rovereto (sostenuto dal capolista Alessandro Olivi e dal presidente del partito Roberto Pinter) che minacciava fuoco e fiamme nel caso di esclusione di Scalfi. Se si fosse andati ai voti - assicurano in molti - nella commissione elettorale a prevalere sarebbe però stato il nome di Aida Ruffini. Proprio per questo ieri sera si è deciso di non andare alla conta. Il presidente della commissione, Piergiorgio Sester, aveva avuto l’incarico di sondare ancora una volta le due candidate e verificare se una delle due fosse disposta a fare un passo indietro. Così non è andata e in serata la commissione si è riunita, al bar di Mattarello (mentre nel vicino centro civico era in corso l’assemblea degli amministratori) per decidere tra le due. L’indicazione finale, come detto, è arrivata per bocca del coordinatore Gilmozzi.

«Avevamo due ottime candidate e scegliere in questi casi è sempre difficile - ammette diplomatico Sester - si è scelto di accogliere l’indicazione del territorio, è una valutazione politica che non lascia strappi. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro». A sentire altri commissari, lo strappo invece c’è stato, tanto che qualcuno ieri sera non si è nemmeno presentato in assemblea.

«È una buona lista», commenta in serata Wanda Chiodi, «abbiamo avuto un po’ di difficoltà a trovare donne ma abbiamo sempre trovato un accordo su tutto. Ora c’è da lavorare». I candidati sono 34, 12 le donne: la consigliera provinciale uscente Sara Ferrari, le assessore del Comune di Trento Violetta Plotegher e Lucia Maestri, l'ex difensore civico Donata Borgonovo Re, l'avvocato Monica Baggia, il vicesindaco di Storo Giusi Tonini, Anna Facchini (Sat) per la val di Fiemme, Elena Mendini della val di Non, l'ostetrica Chiara Giordani responsabile del consultorio di Pergine, Celestina Schmidt di Aldeno, Patrizia Soprano di Arco per l'Associazione Comunità e appunto Laura Scalfi, dirigente del Cfp Veronesi di Rovereto. Ventidue gli uomini: l’ultimo arrivato è il giovane Rudi Chistè, 27 anni, assessore nella Comunità di valle della Rotaliana. Il capolista sarà l'assessore provinciale all'industria Alessandro Olivi, ci saranno poi il presidente del consiglio Bruno Dorigatti e gli altri consiglieri uscenti Luca Zeni, Mattia Civico, Michele Nardelli, Andrea Rudari; il sindaco di Villa Lagarina Alessio Manica, il cardiologo roveretano Giuseppe Vergara, il direttore del Museo storico Giuseppe Ferrandi, il giornalista Lillo Gullo, l'ex presidente della Sat Piergiorgio Motter, il musicista Francesco Pisanu (per Cultura Società economia), Paolo Panebianco (Nursing Up), il presidente del Parco di Paneveggio e vicesindaco di Siror Giacobbe Zortea, dalle Giudicarie l'ex deputato Gigi Olivieri, nell'Alto Garda il presidente di Riva Fiere e Congressi Roberto Pellegrini, l’ex sindaco di Levico Carlo Stefenelli, dalla Bassa Valsugana il capogruppo in Comunità di valle Nicola Ropelato, in val di Non l'assessore della Comunità di valle Rolando Valentini, il consigliere comunale di Baselga di Piné Andrea Nardon, dalla val di Fiemme l'ex primario Guido Piazza.

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