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ALTO GARDA. «Se le tempistiche-obiettivo verranno rispettate, entro fine mese, probabilmente attorno al 20, uscirà il bando per la Loppio-Busa»: a dirlo è l'ingegner Raffaele De Col, dirigente generale del dipartimento lavori pubblici della Provincia, basandosi sulle indicazioni fornite alle strutture che si stanno occupando della stesura del documento. Si parla, ormai è definitivo, della soluzione "C ottimizzata", quella valutata positivamente dal Via in primavera (e negativamente da comitati e diversi politici locali) che prevede una canna unica con tre corsie e una lunga curva interna alla montagna per assicurare una pendenza compatibile con le caratteristiche della strada.
L'appalto integrato, di costruzione e gestione, prevede la realizzazione della nuova tratta stradale con la gestione del tronco dall'uscita dell'autostrada all'uscita della futura galleria. Ci si baserà sul project financing, ma non ci saranno costi aggiuntivi per gli utenti: «Ci sarà un canone di disponibilità - spiega De Col - proporzionato alla quota che viene messa da parte del pubblico e alla quota che viene attualmente utilizzata per la gestione dell'intera strada, che rapportata sul piano presentato dall'impresa relativamente alla gestione garantirà un equilibrio economico per la durata di 20-25 anni». Secondo la stima, la Provincia uscirà alla pari rispetto ai costi sostenuti oggi, mentre relativamente al nuovo investimento dovrà mettere subito solo la metà, con il resto che verrà diluito nella durata della concessione: «Nell'immediato - aggiunge il dirigente - è certamente la Provincia ad avere un vantaggio, dopodiché siccome nessuno lavora per niente ci sarà un piano finanziario che dipenderà dal progetto realizzativo che verrà presentato e dal progetto gestionale relativamente alla qualità che verrà garantita nella gestione».
In pratica la ditta vincitrice avrà una sorta di compenso (in base alla qualità del servizio offerto per manutenzione e altro) pagato dalla Provincia in più anni, quindi il beneficio per l'ente pubblico sarà quello di riuscire a spalmare nel tempo l'investimento.
Il valore dell'intervento sarà di circa 140 milioni di euro e l'ammontare della quota del finanziamento della Provincia è appunto del 50%, dopodiché da aggiungere ci saranno i canoni della gestione annua moltiplicati per gli anni di concessione. Ancora prematuro parlare di tempistiche e modalità di esecuzione, perché il progetto definitivo è in capo al promotore e le tipologie di offerte che potrebbero arrivare sono molteplici, quindi gli organi provinciali dovranno ragionare sulle proposte concrete, carte alla mano, dopodiché - basandosi appunto anche su considerazioni legate ai tempi - si andrà valutare quale opzione sia quella preferibile.
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