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MORI. Quattro cunicoli di drenaggio per far rivivere il lago di Loppio. E' quanto emerso dall'incontro sul ripristino dell'ecosistema lacustre del lago di Loppio. La parte tecnica è stata esposta da Roberto Coali, Nicola Dalbosco e Lucio Sottovia, del servizio bacini montani e del servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale. Il progetto prevede il rinvaso della parte nord del lago.
L'operazione si è suddivisa in due lotti. Il primo consiste nella ricerca della risorsa idrica con opere di drenaggio (inizialmente una galleria) e il secondo si occuperà di alcuni interventi sull'ecosistema lacustre e la riqualificazione dell'area, in base alla quantità e alla stagionalità dell'acqua intercettata. A fine settembre 2009, la ditta Cosbau vince l'appalto e iniziano i lavori. Nell'aprile del 2010 si attua una variante migliorativa proposta dallo stesso appaltatore. A settembre, però, la ditta Cosbau fallisce e la ditta veneta Carron diviene il nuovo appaltatore.
L'eccezionale risalita del lago nell'autunno dello stesso anno ha costretto a una prolungata sospensione dei lavori. La galleria drenante avrebbe dovuto intercettare tre linee di faglia che corrono nel bacino a occidente del lago, prima che queste fossero intercettate dalla galleria Adige-Garda. Purtroppo il tunnel drenante interferiva con le previsioni progettuali del futuro collegamento viario Vallagarina - Alto Garda. La giunta provinciale ha eseguito una variante sulla propria delibera e i lavori subito un ulteriore stop. La nuova soluzione prevede quattro cunicoli sotterranei di drenaggio, al posto della galleria.
Finito l'iter burocratico la ditta Carron riprenderà i lavori, che verranno in parte subappaltati a una ditta specializzata. Il primo lotto dovrebbero terminare per la fine di luglio. Successivamente si passerà al secondo con interventi rivolti a favorire il mosaico ambientale, come il controllo della vegetazione invasiva, il trasloco di specie di pregio, la formazione di corridoi ecologici (corsi d'acqua, filari e siepi) e molto altro. Infine spazio alla fruizione didattico-ambientale: costruzione di passerelle e vedette di avvistamento, percorsi a tema naturalistico, un parco sulla storia del lago, aree attrezzate con punti di sosta e parcheggi.
L'operazione si è suddivisa in due lotti. Il primo consiste nella ricerca della risorsa idrica con opere di drenaggio (inizialmente una galleria) e il secondo si occuperà di alcuni interventi sull'ecosistema lacustre e la riqualificazione dell'area, in base alla quantità e alla stagionalità dell'acqua intercettata. A fine settembre 2009, la ditta Cosbau vince l'appalto e iniziano i lavori. Nell'aprile del 2010 si attua una variante migliorativa proposta dallo stesso appaltatore. A settembre, però, la ditta Cosbau fallisce e la ditta veneta Carron diviene il nuovo appaltatore.
L'eccezionale risalita del lago nell'autunno dello stesso anno ha costretto a una prolungata sospensione dei lavori. La galleria drenante avrebbe dovuto intercettare tre linee di faglia che corrono nel bacino a occidente del lago, prima che queste fossero intercettate dalla galleria Adige-Garda. Purtroppo il tunnel drenante interferiva con le previsioni progettuali del futuro collegamento viario Vallagarina - Alto Garda. La giunta provinciale ha eseguito una variante sulla propria delibera e i lavori subito un ulteriore stop. La nuova soluzione prevede quattro cunicoli sotterranei di drenaggio, al posto della galleria.
Finito l'iter burocratico la ditta Carron riprenderà i lavori, che verranno in parte subappaltati a una ditta specializzata. Il primo lotto dovrebbero terminare per la fine di luglio. Successivamente si passerà al secondo con interventi rivolti a favorire il mosaico ambientale, come il controllo della vegetazione invasiva, il trasloco di specie di pregio, la formazione di corridoi ecologici (corsi d'acqua, filari e siepi) e molto altro. Infine spazio alla fruizione didattico-ambientale: costruzione di passerelle e vedette di avvistamento, percorsi a tema naturalistico, un parco sulla storia del lago, aree attrezzate con punti di sosta e parcheggi.
