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Un compleanno davvero speciale quello festeggiato sabato sera al teatro di Malé dalla locale sezione Sat per i 70 anni dalla fondazione. Speciale perché celebrato durante la seconda serata del 119° Congresso Sat, organizzato proprio dalla sezione in collaborazione con la Sat di Magras e la Sat Rabbi-Sternai, evento che in questi giorni sta animando la borgata solandra.
Il presidente della sezione Renato Endrizzi ha ricordato con parole, immagini e ricordi le date, i personaggi e le attività che hanno caratterizzato il sodalizio, che conta 229 soci di cui 72 giovani dagli 8 ai 16 anni. Durante il suo discorso sono stati ricordati tutti i presidenti che si sono succeduti a partire dal 1943: Guido Casna, Roberto Mezzena, Mauro Giacomoni, Bruno Stanchina, Luigi Penasa, Adriano Dalpez, Michele Benedetti, Rosario Paganini, Fausto Ceschi e Silvano Dossi. Non è mancato il pensiero e l’applauso a chi non c’è più, un momento emozionante sottolineato dalle note del canto preghiera di Bepi De Marzi “Signore delle cime”.
«Un onore ricordare il compleanno in una cornice come questa - ha sottolineato Endrizzi - la sezione propone annualmente escursioni alpinistiche alternando corsi specifici a serate didattiche a tema, per far conoscere frequentare e rispettare la montagna anche in collaborazione con le associazioni di volontariato locale. Il nostro orgoglio più grande rimane la sezione giovanile, saranno loro i veri protagonisti di domani».
Proprio i giovani della sezione hanno regalato un momento divertente mettendosi in gioco nel Tg Sat, cinque minuti di notizie, servizi e approfondimenti sul tema della montagna fatta dai ragazzi e per i ragazzi.
La serata si è conclusa con la prima del musical dal titolo “Destinazione libertà (Le porte della montagna)” ideato, scritto e messo in scena dal gruppo giovanile “Strade Aperte”. Due alpinisti, due epoche diverse, così come diverso naturalmente è il modo di andare in montagna, hanno portato in scena la montagna, i suoi problemi e i pensieri di chi la montagna la vive in piena libertà. Problemi e punti di vista attuali con momenti di riflessione spirituale affidati alle parole dell’alpinista inglese Douglas William Freshfield e il tema della sicurezza introdotto dalla scena più divertente del musical, per approfondire il tema del limite e della consapevolezza dei rischi dell’andare in montagna.
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