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LAVIS. Mattia Rizzolli ha solo dodici anni, a settembre frequenterà la seconda media, ma ha una passione che lo differenzia dai suoi coetanei. Sin da piccolo, la sua vocazione è stata quella di fare spettacolo. Innanzitutto l'amore per i burattini, sentimento scoperto ancora in tenera età. Da quando aveva cinque anni, Mattia segue gli spettacoli del burattinaio Luciano Gottardi e di Rosalia Capitanio (dell'associazione culturale Iride); di recente ha provato anche ad imitarli, scrivendo da solo uno spettacolo, e costruendo i suoi burattini. Per farlo, si è servito dell'aiuto di Franco Valentini, burattinaio ottantenne di Pergine, che è diventato amico e mecenate di Mattia. Il papà Paolo, invece, ha aiutato il figlio nella costruzione di un vero e proprio teatrino.
Il battesimo con il palcoscenico lo scorso maggio a Lavis, durante la manifestazione Mondo Bambino. Davanti a 250 spettatori entusiasti, fra bambini ed adulti, Mattia ha messo in scena «Il fiore magico». «È la storia – spiega – di un bambino, chiamato Pisellino, che non si vuole svegliare. Dopo che sua madre lo avrà destato con un incantesimo, il protagonista troverà un fiore magico, che gli permetterà di realizzare tre desideri, dopo aver affrontato delle prove».
Ma non ci sono solo i burattini nel repertorio di Mattia. Spinto dall'insegnante di musica, Marco Bazzoli, Mattia ha infatti provato a partecipare al concorso “Cantascuola”, organizzato dall'Istituto Comprensivo di Lavis. Su 154 iscritti, si è classificato terzo, ottenendo una borsa di studio, che gli sta permettendo di frequentare un corso di canto con l'insegnante Antonella Tonini di Cognola. Quest'estate Mattia ha inoltre partecipato al concorso regionale di karaoke «Sicanta.com Junior», ottenendo non solo l'accesso alla finale, ma anche tre premi speciali (presenza scenica, interpretazione e gradimento del pubblico). Dei 56 partecipanti, sono 12 gli ammessi alla finale, che si terrà il 1° settembre a Levico (diretta anche sul web). Oltre a Mattia, sul palco saliranno altri due lavisani: Cristina ed Andrea Faccenda. «Mi piace far divertire la gente – confida Mattia – ce l'ho nel sangue. Ma spesso i miei coetanei non lo capiscono. Loro amano giocare a calcio o andare in bici, e talvolta mi deridono perché io penso ai burattini». Ma già in casa c'è una piccola fan, che pensa di seguire le orme di Mattia. È la sorella Camilla, di sette anni che, assicura Mattia, potrebbe diventare sua collaboratrice. E poi c'è Franco Valentini, lo storico burattinaio di ottant'anni, che ha deciso di prendere Mattia sotto la sua ala protettrice, insegnandogli tutti i segreti del fantastico mondo dei burattini.
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