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TRENTO. Uniti a sinistra per governare l’Italia ma anche il Trentino. Senza “inciuci” con il Pd e il centro-sinistra. Piuttosto, alternativi. Ieri in città, “Articolo uno Mdp” (i fuoriusciti Pd), Possibile (i civatiani) e Sinistra italiana si sono presentati allo stesso tavolo “per costituire insieme una lista unitaria in vista delle politiche ma anche, auspicabilmente, delle provinciali del prossimo anno”, ha detto Fabiano Lorandi (Mdp), già segretario del Pd a Rovereto. In vista dell’assemblea nazionale di domenica che discuterà della costituzione di una lista unitaria della sinistra alla quale parteciperanno in 1500, lunedì scorso l’assemblea provinciale di Mdp, Possibile e Sinistra italiana ha nominato i 13 delegati che, in rappresentanza del Trentino, parteciperanno all’appuntamento romano, tappa per la costituzione di un nuovo soggetto politico a cui manca ancora un nome. “E’ un passaggio storico – ha sottolineato Lorandi – L’inizio di un percorso che ci porterà alla compilazione delle liste, alla scelta delle candidature e alla discussione, con la base, di un programma che insiste sui temi del lavoro, dell’ambiente e dei diritti che ormai sono messi in seria discussione. Vogliamo essere forza di governo, non mera testimonianza, cercando di sanare le ferite provocate dagli ultimi governi di centro-sinistra. Due dati mi colpiscono. Nell’ultimo decennio 10 punti del Pil sono transitati dal reddito al profitto; nel 2016 gli incidenti sul lavoro dei ragazzi fino ai 26 anni sono aumentati di 3000 unità. La nostra ambizione è recuperare i tanti delusi del Pd ma anche di riportare a sinistra molti che sono andati con i 5 stelle, ormai forza regressiva”. Massimo Toscanelli (Possibile) ha detto che “unirsi a sinistra è possibile”. “Ormai nel Pd non c’è più sinistra – ha proseguito – Noi siamo la vera novità, una forza capace di unire. Il nostro è un processo aggregativo che stiamo costruendo, aperto ai cittadini e ai movimenti con proposte di sinistra da discutere”. Per Jacopo Zannini di Sinistra italiana “c’è la necessità di una sinistra che unisca nelle differenze, allargando il più possibile la partecipazione. Si può fare anche in Trentino”. “Siamo contrari alle grandi opere – ha scandito – favorevoli al reddito minimo e tenaci sostenitori dei diritti. Siamo una forza di sinistra che guarda al futuro. Ci crediamo anche se è difficile. Manca una sinistra che coniughi radicalità e governo”. “Probabilmente - ha chiosato Lorandi – dopo le elezioni politiche costituiremo anche in Trentino un unico soggetto della sinistra. Preciso che la nostra non è un’alleanza elettorale ma politica. Non si tratta di una sommatoria algebrica. Il nostro nemico – ha proseguito – è la politica e la cultura di destra che stanno avanzando in Italia e in Europa. I nostri valori di riferimento sono quelli scritti nella Costituzione”. (pa.pi.)
