TRENTO. Venti pullman negli stalli di via Sanseverino, altrettanti alla Motorizzazione, una decina tra via Torre Vanga, la fermata della funivia per Sardagna e via Jedin. Oltre al primo Treno storico speciale, proveniente da Lecco, giunto in ritardo alle 11.45 sul primo binario della stazione ferroviaria, con 600 persone. Questi alcuni numeri indicativi della prima domenica del Mercatino di Trento che rendono solo in parte l’idea dell’affollamento che si è registrato in città sin dalle prime ore del mattino. E se l’afflusso è stato continuo, altrettanto è stato il migrare da una piazza all’altra, seguendo le indicazioni ben visibili in ogni incrocio del centro. Con il Corpo Bandistico di Vigo Cortesano che, dopo l’esibizione sotto il monumento al Sommo, è entrato in città sostando a più riprese, sempre seguito come un pifferaio magico. Folla, si diceva, sia in piazza Battisti che in piazza Fiera ed in Santa Maria, con le casette dell’enogastronomia a fare la parte del leone.

Il colpo d’occhio della piazza sotto le antiche mura, è davvero suggestivo, dovuto anche alla colorazione rossa del tovagliato; da sottolineare che è sparita la garitta da cui si videosorvegliava la piazza. Quest’anno il controllo è affidato ad uomini e donne con pettorina gialla e a soci all’Associazione nazionale Carabinieri in congedo. La sicurezza, come è stato fatto notare nelle cerimonie inaugurali, è affidata alle forze dell’ordine e la Polizia Locale ha curato il traffico automobilistico periferico. La folla ieri in particolare, si è incrociata con le mille e più persone che hanno partecipato alla WiRun, con partenza ed arrivo al parco delle Albere. Non sono neppure passati inosservati gli ormai purtroppo immancabili new jersey di cemento, non “grezzi” ma decorati di rosso, colore del Natale di Trento 2018. Delle 92 casette – 69 in piazza Fiera e 23 in piazza Battisti – 18 sono le new entry: nuove aziende o artigiani che una commissione ha selezionato nel corso dell’estate. Non solo – come hanno detto sia la direttrice Apt Elda Verones che l’assessore Roberto Stanchina – «si è stati molto attenti a valutare qualità, tradizione, artigianato ed ecocompatibilità del tutto, prediligendo le eccellenze del territorio in ogni ambito».

Il volontariato, invece, accenderà a breve le luci nelle tre casette disposte sotto palazzo Pretorio in via Garibaldi. Bar e ristoranti del centro ma non solo, erano tutti affollati, con una notazione che si è fatta sentire in più di un’occasione: «Ci mancherà un bel ponte!». Infatti nel 2017, l’Immacolata era caduta di giovedì, con la Fiera di Santa Lucia svoltasi nel week end seguente. Quest’anno, invece, l’8 dicembre cade di sabato e giocoforza la fiera coinciderà col sabato e la domenica, in un week end che per la città si preannuncia davvero di fuoco. Sabato e ieri, in città, si sono iniziati pure ad aprire alcuni cortili e parcheggi degli istituti scolastici, gestiti in forma autonoma da studenti, associazioni di volontariato, parrocchie; l’opportunità si ripeterà in tutti i prossimi fine settimana. Un’annotazione a margine: i 600 passeggeri arrivati a Trento col Treno storico speciale, si sono “sparpagliati in maniera autogestita” per la città. Il corpo bandistico, causa ritardo del treno, aveva già iniziato il suo tour cittadino e non c’era alcun incaricato Apt ad attenderli, come accaduto in passato. I prossimi due treni storici in arrivo da Milano il 2 ed 8 dicembre, sold out da tempo, sarebbe bene ricevessero un’accoglienza “più calorosa” da Trento città del Natale.